lunedì 17 dicembre 2007

L'Endometriosi e un blog per parlarne e conoscerla

Quante sono le cause della sterilità femminile?
Una è sicuramente la menopausa precoce, di solito non occorre spiegare cos'è, si capisce abbastanza bene, si intuisce!
La Menopausa è un periodo fisiologico che ogni donna sa di dover affrontare, solitamente intorno ai 50 anni (si oscilla dai 45 ai 53 anni) .
Si tratta dell'evento fisiologico che segna nella donna il termine dell'età fertile, cioè il venir meno dell'attività ovarica, in cui le ovaie non producono più follicoli e non producono più gli estrogeni, cioè gli ormoni femminili principali, la cui conseguenza più vistosa è la scomparsa delle mestruazioni.
Aggiungendo PRECOCE si intuisce che questa fase a volte puo iniziare molto prima dei 40 anni causando inevitabilemente sterilità.
Un altra causa di steriltà è una malattia poco nota ma molto dolorosa :
l'Endometriosi
Come dicevo pochi la conoscono, spesso anche i medici hanno difficoltà nel diagnosticarla in tempo.
Come per la menopausa precoce anche per l'endometriosi pare non ci sia una vera e propria cura
e chi ne soffre ha come terribile conseguenza la sterilita.
L'endometriosi si può presentare in vari livelli di gravità.
Per chi è interessato e vuole saperne di piu consiglio il blog di Chicca

http://endometriosi.blog.dada.net/

dove si possono trovare molte informazioni e conoscere altre donne (grazie al forum) che soffrono di questa patologia!

Buona lettura

lunedì 3 dicembre 2007

Convenzioni con cliniche estere per ovodonazione






Aggiornamento del 01/08/2011:







Segnalo l'esistenza di una convenzione recentemente stipulata tra il Centro Pedieos di Procreazione Medica Assistita (PMA) e l'azienda italiana Vitafutura Srl.

Il Centro Pedieos offre la possibilità di effettuare in Italia la fase preparatoria dei trattamenti di fecondazione eterologa (ovodonazione e inseminazione con seme da donatore) riducendo a pochissimi giorni (da 1 a 5) il periodo di permanenza nell'isola di Cipro. I prezzi praticati per l'ovodonazione e per la donazione di sperma sono molto interessanti. Il Centro Pedieos offre anche la diagnosi preimpianto (PGD) e tutti gli altri trattamenti di PMA.

Consiglio alle donne interessate di esporre il loro caso scrivendo, in Italiano, all'indirizzo email: pedieos-alc@procreazione.assistita.eu oppure andando alla pagina http://procreazione.assistita.eu/pedieos-alc.html, dove troverete una presentazione della clinica e il form da compilare. Vi risponderanno in Italiano nel giro di un paio di giorni.

Vitafutura è una organizzazione che offre la possibilità di affidare la conservazione autologa delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale del proprio nascituro ai laboratori dell'Istituto per la Medicina Trasfusionale e Immunoematologia della Croce Rossa Tedesca di Francoforte sul Meno, certificati ISO9001 e GMP (per informazioni http://www.vitafutura.it/)

In forza della convenzione esistente, ai clienti del Centro Pedieos verrà praticato un interessante sconto sul prezzo della conservazione autologa delle cellule staminali del cordone ombelicale (per informazioni http://www.vitafutura.it/convenzione-pedieos.html).







In Italia la donazione di gameti è vietata dall'art. 4 punto 3) della legge 40 che cita semplicemente:
"3. È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo."
La donazione di gameti è prevista in quasi tutti i paesi europei, come si vede dalla tabella che ho precedentemente pubblicato.
Molti paesi europei hanno "approffittato" della situazione italiana imponendo ai pazienti costretti a ricorrere alla donazione di gameti prezzi altissimi in particolar modo per l'ovodonazione.



Secondo la recente indagine pubblicata dal Corriere della Sera i prezzi vanno dai 3500/4000 euro di Repubblica Ceca, Grecia, Ucraina ai 6000/9000 euro della Spagna, Belgio e Inghilterra. Niente di nuovo certo per chi, sfortunatamente, conosce bene questa realtà.



Questi dati possono tutt'al più stupire le persone che sono all'oscuro della situazione che si è creata negli ultimi anni.
Da tempo quindi, visto il rilevante flusso migratorio della coppie italiane, si sente l'esigenza di avere delle convenzioni a prezzi agevolati con cliniche estere.




Attualmente in Italia non c'è nessuna associazione che può proporre questa soluzione.
In attesa che anche in Italia si muova qualcosa segnalo che l'associazione francese
LES ENFANTS KDOS ha stretto tre convenzione con altrettante cliniche :




l'Eugin e il Cirh di Barcellona




il Chania IVF di Creta






il link che ho messo porta direttamente al forum in italiano dove si possono trovare tutte le informazioni e le tariffe applicate ai soci.




Per usufruire delle convenzioni è necessario associarsi, la quota associativa è di 27 euro annui.




L'iniziativa della associazione LES ENFANTS KDOS è certamente lodevole, ma resta una goccia nel mare.




I prezzi per l'ovodonazione anche con queste convenzioni restano spesso proibitivi per molte coppie che si vedono costrette a causa di forza maggiore, a rinunciare al sogno di un figlio.




Servono sforzi maggiori di quelli fatti finora per aiutare anche quelle persone che non possono permettersi i costi che l'ovodonazione ha raggiunto.




Ricordo inoltre che per quanto l'ovodonazione abbia percentuali di successo elevate (40-50%), spesso per ottenere una gravidanza occorrono più tentativi, e quindi i costi lievitano notevolmente.




Non dovrei dirlo perchè credo sia abbastanza ovvio a tutti, ma ricordo semplicemente che i costi citati riguardano solo la clinica; vanno aggiunte a quelle cifre il costo del viaggio, del soggiorno (dai 3 a 7 giorni), delle medicine per la preparazione e per il post transfer.






































venerdì 23 novembre 2007

Sondaggio su Corriere.it


Sarebbe giusto modificare la Legge 40 sulla fecondazione?


Sì 72.0%

No 28.0%
Sul Corriere di mercoledi 21 novembre 2007 due belle pagine che "raccontano" cosa succede in Italia dopo l'entrata in vigore della legge 40
Questo è un estratto degli articoli:
"MILANO — Il telefono squilla. «La sua donatrice è pronta» dice una voce. E per Patrizia (nome di fantasia) è un tuffo al cuore. Dopo sei tentativi falliti in Italia, una gravidanza extrauterina finita con l'asportazione di una tuba, a 43 anni la vita può ricominciare volando a Brno, nella Repubblica Ceca, per tentare di avere un figlio con gli ovociti donati da un'altra donna. [...]
La scelta del centro cade su un Paese low cost perché il reddito della famiglia è quello che è. Impiegata lei, operaio lui, guadagnano 2.200 euro al mese. Troppo poco per andare nella costosa Spagna dove, tra una cosa e l'altra, si spendono come minimo diecimila euro.[...]
Tante storie di successi e fallimenti. Ogni anno migliaia di coppie varcano la frontiera per sottoporsi a trattamenti di fecondazione assistita. Nel 2007 sono già state almeno seimila. Chi usa i propri gameti va soprattutto in Austria, in Svizzera o in Belgio. Per l'ovodonazione dipende dal budget. La Gran Bretagna è cara da sempre (e i donatori non sono più anonimi), la Spagna comincia ad esserlo. Sono sempre di più quelli che vengono tentati dai Paesi del-l'Est o dalla Grecia. Anche perché, dopo i primi tentativi in Italia, c'è chi insegue il suo sogno indebitandosi, consumando il Tfr e rinunciando per anni alle vacanze. [...]
Un grosso problema, per quasi tutti, è la lingua. Per questo i centri più affollati sono quelli dove il medico è un connazionale.[...]
A Bruxelles il dottor Peter Platteau, [...]dice al Corriere [...]Il 70% della mia clientela è italiano, voglio che si senta a casa. È gente spaesata, impaurita. Andare all'estero per loro è un grosso passo».[...]
«È chiaro che i pazienti sono disorientati — spiega al Corriere il dottor Francesco Fiorentino, direttore del centro diagnosi preimpianto del Memorial Hospital di Istanbul —. [...]
Qui a Istanbul si viene soprattutto per la diagnosi preimpianto. La Grecia ha un buon rapporto qualità/prezzo. Bruxelles è ottima. La Spagna, invece, è intollerabile: ha speculato sulla nostra disgrazia, raddoppiando i prezzi dal 2004».[...]
La domanda è in crescita esponenziale. «Quest'anno abbiamo avuto quasi 900 coppie — dice Zech —. Il prossimo, sono pronto a scommettere, saranno 1.500». Anche al Centro Procrea, in Svizzera, il flusso degli italiani sembra inarrestabile. Più difficile è stabilire quanti siano ad andare nei Paesi dell'Est perché le cliniche ucraine e ceche sono abbottonate sui dati.
Da Atene alza la voce il dottor Kostas Pantos, del Genesis Hospital: «Mi indigno perché a pagare sono le pazienti. Siamo in Europa. Le frontiere non esistono quasi più. È stupido che un solo Paese si dia regole del genere ». Di sicuro la legge 40 non ha affatto attenuato il desiderio delle coppie infertili. Nessuno lo dice a voce alta ma l'Italia è sempre più piena di figli dell'eterologa. «Noi gettiamo il cuore oltre l'ostacolo — spiega Arianna, madre di una bimba avuta grazie all'ovodonazione —, il nostro è un gesto d'amore. Dovete accettarci ». Il medico di Atene «In Europa le frontiere non esistono più, è stupido che un solo Paese si dia regole diverse Così pagano solo le donne»
l'autrice dell'articolo è Monica Ricci Sargentini 21 novembre 2007

sabato 17 novembre 2007

La risposta di Marco Zacchera

Cara Barbara,
grazie della sua mail. Lei mi ripropone un problema serio e profondo che purtroppo come "legislatori" affrontiamo pochissimo proprio perchè poco ci si ferma a riflettere in un mondo politico spesso troppo urlato e contrapposto . Quando alla camera si è parlato della legge sulla fecondazione ecc.ecc. in parte non ho votato perchè ero in ospedale dopo un terribile incidente stradale, poi ho partecipato alle ultime sedute dove tutti credo abbiamo votato secondo coscienza (almeno il mio partito non ci ha mai imposto nulla, ci mancherebbe..) ma io mi sono trovato tante volte nella incapacità di capire. Si alzava tizio è diceva "se si vota si a questo emendamento succederà questo", si alzata Caio e diceva l'esatto contrario in un confronto che per noi (o almeno per me) era a volte incomprensabile perchè non supportato in modo sufficiente dal punto di vista scientifico prima ancora che etico . Io ho sempre votato cercando di salvare principi e concretezza, non so se ho fatto giusto.C'è poi il problema suo, che porta su di un piano economico una situazione che è francamente aberrante perchè profondamente ingiusta.Io cerco di occuparmi di adozioni internazionali (altro caos) cercando così di dare una mano a molte coppie che non possono avere un figlio, ma mi rendo conto che è un palliativo (anche se non posso capire fino in fondo i sentimenti di una madre, sarebbe ipocrita se dicessi il contrario).Grazie della sua mail, quindi, anche se non ho risposte nè accademiche nè politiche ma mi ha fatto sicuramente riflettere, per esempio, che si dovrebbe concedere una copertura finanziaria a queste situazioni. Restiamo quindi in contatto, un saluto a lei e a suo marito...

ho scritto una mail a Marco Zacchera - AN

Salve Marco,
la conosco piu come inviato alla Camera per conto di Caterpillar che come politico, forse perche sono un po stanca della politica e la seguo molto meno in questi ultimi anni
Mi chiamo Barbara, ho 38 anni sono felicemente sposata e sono tristemente infertile, meglio dire sterile causa menopausa precoce. La scoperta della mia sterilita è stata un durissimo colpo, non me lo sarei mai aspettato, nei miei peggiori incubi penso a un tumore, a una malattia invalidante, ma scoprire di essere sterile a 36 anni, a questo proprio non ero preparata. Non si è mai pronti per le disgrazie, e non si conosce a priori come si reagirà, ma speri sempre di trovare la forza per reagire, per combattere e alla fine vincere
La sterilita è una battaglia persa in partenza, nessuna cura potrà mai restituire alla mie ovaie la loro funzionalità

Dopo il colpo c'è stata la voglia di combattere, dopo il crollo ho deciso di alzare la testa e "fare qualcosa"

La scelta è stata la donazione di gameti, non abbiamo mai avuto dubbi in proposito, mai paure o incertezze
La nostra scelta è sempre stata concorde, mai per un momento nè io nè mio marito ci siamo ritrovati in disaccordo
La linea era decisa
Purtroppo in italia la donazione di gameti è illegale
Per fortuna invece è possibile in quasi tutti i paesi dell'Unione Europea (eccetto Germania e Svizzera per la ovodonazione)
Purtroppo andare all'estero è molto costoso ed è molto piu costoso quando il reddito è basso

Lei ha una vaga idea di cosa voglia dire scoprire e accettare la propria sterilità a 36 anni, sapere che con la ovodonazione potrei dare soddisfazione al mio istinto materno preso a calci dalla menopausa precoce, e sapere che NON potrò diventare madre perche non i soldi per farlo?
Lei sa cosa vuol dire leggere e conoscere donne e uomini che grazie alla donazione di gameti sono genitori e io essere costretta a rinunciarvi?

Io e mio marito siamo due dipendenti il nostro reddito è sui 2000 euro al mese
Abbiamo gia fatto un tentativo in Spagna di ovodonazione non riuscito e ci è costato 10.000 euro(i nostri risparmi) ora ho chiesto la cessione del quinto del mio stipendio (lo estinguerò in 10 anni)
Forse ci potremmo permettere un paio di tentativi, ma questo vorrà dire per noi restare senza soldi ed essere indebitati per 10 anni !

E questo solo perche l'Italia ha deciso che la donazione di gameti è aberrante?
E questo solo perche le persone come noi non hanno mai voce in capitolo?
I numeri delle richerche che parlato di migliaia di coppie che vanno all'estero sono reali , sono persone reali e spesso dietro a quei numeri ci sono traumi che non si possono superare
Secondo lei quando dovrò rinunciare a mio figlio perche non avrò piu soldi per andare all'estero ( e neppure per adottare se vogliamo dirla tutta)
come potrò continuare a vivere serenamente? Come potrò svegliarmi la mattina e pensare ogni giorno: "se solo avessi avuto un po di soldi in più oppure non vivessi in Italia?"

venerdì 16 novembre 2007

Fecondazione : Leggi Europee a confronto


cliccare sull'immagine per ingrandire


“L’Italia sta di fatto demandando ad altre nazioni la regolamentazione del settore. Il turismo sanitario non è certo indice di progresso"



giovedì 15 novembre 2007

Gossip: la coerenza dei politici

12 maggio 2007 da repubblica.it
"Il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, è giunto a Piazza San Giovanni per portare il suo “contributo” alla manifestazione a sostegno della famiglia.
Fini condivide le parole di Prodi che ha chiesto di non ridurre le manifestazioni ad uno scontro tra Guelfi e Ghibellini, ma “è nel suo Governo e nella sua maggioranza che c’è chi alimenta questo scontro — sottolinea il leader di An — perché c’è chi è a Piazza Navona e sta insultando tutta questa gente accusandola di essere al servizio del Vaticano e contro la laicità delle istituzioni. Fini invita quindi il Presidente del Consiglio a rivolgersi ”ai suoi sostenitori“ e si è augurato che Prodi ”si faccia capire“ dalla sua maggioranza e dai suoi sostenitori”.
Sulle politiche per la famiglia “il centrodestra è molto più coerente del centrosinistra” perché nell’Unione “non tutti credono nella centralità della famiglia”, afferma Fini, che oggi guida la delegazione del partito al Family Day di Piazza San Giovanni. Secondo Fini “non c’era bisogno di un provvedimento del Governo sui Dico. È stata una cambiale ideologica di Prodi nei confronti di un pezzo di maggioranza che oggi si è ritrovata a Piazza Navona” per partecipare all’Orgoglio laico.


16 giugno 2007 da repubblica.it
"L'avvocato Giulia Bongiorno, con un cominicato, ha annunciato che il leader di Alleanza Nazionale e la moglie hanno deciso di avviare le procedure per la separazione consensuale. "Ho ricevuto mandato dall'onorevole e dalla signora di assisterli in questa delicata fase - spiega il legale - in cui hanno maturato, con sofferenza, la decisione di una separazione consensuale". "


14 novembre 2007 da Tgcom
"a Giorni Renderò Fini Papà"
"Tra pochi giorni io e Gianfranco diventeremo genitori di una bimba. Siamo molto contenti. Presto saremo una famiglia normale". A parlare dalle pagine di Chi è Elisabetta Tulliani, nuova compagna di Gianfranco Fini


per chi non sa fare due conti o ancora non ha ben presente come nascono i bambini:
Elisabetta e Gianfranco hanno concepito la figlia verso il mese di APRILE 2007, mentre era ancora sposato con Daniela Di Sotto, la separazione infatti è stata annunciata in GIUGNO 2007.
MAGGIO 2007 Fini (politico) sfilava e portava il suo "contributo" al Family Day
Gianfranco Fini : grazie per la tua coerenza

martedì 13 novembre 2007

perche si arriva all'ovodonazione?

questa è la storia di una ragazza, a 32 anni possiamo chiamarla ragazza, che all'età di 17 anni inizia il suo calvario che si concluderà con l'asportazione di un ovaio e la diagnosi di Endometriosi
che possibilità le restano per avere un figlio?

"Ed eccomi qua a raccontare la mia breve storia...dico breve perche c'è ben poco da raccontare. Dunque sono nata il 10 aprile del 1975. All'età di 17 anni inizio ad accusare dolori fortissimi all'addome...i dolori si fanno sempre più forti fino a farmi perdere i sensi... mia mamma decide di portarmi al pronto soccorso mi dicono che ho delle cisti ovariche e decidono di operarmi e che non ci sarebbero stati problemi se avessi voluto dei figli...ma io all'epoca non ci pensavo neanche.
Ecco che dopo quell'intervento inizia il calvario. Mi asportano un ovaio passa qualche mese e non ho più le mestruazioni, cosi mi danno la pillola...vado avanti cosi per qualche anno...ma ecco che i dolori si fanno risentire... mi ricoverano di nuovo e nel giro di 1 anno mi operano 2 volte non erano semplici cisti ovariche...ma bensi quella maledetta endometriosi....da allora sono passati gli anni. Sono cresciuta e ho cominciato a sentire il desiderio di avere un bambino. Ma in maniera naturale non arrivava... chiedo se posso fare qualcosa ..che so..un intervento...oppure fecondazione in vitro...ma sono in molti i ginecologi che mi dicono la stessa cosa..."Non servirebbe a niente sprecheresti tempo e denaro"...allora mi dicono ovodonazione!!! bene mi informo..faccio diverse ricerche su internet ed ecco che parto per questa avventura...sono andata a brno republica ceca....adesso sono qui ad aspettare di fare il test...saranno lunghi questi giorni di attesa ma spero con tutto il cuore un esito positivo..... "
...e noi possiamo solo dirle:
in becco alla cicogna :)

sabato 10 novembre 2007

Stefano Zecchi: avidità o intelligenza?

Lo premiamo per la sua intellingenza ? Essere capaci di cambiare le proprie idee indica un lavoro interiore, quindi presuppone una certa intelligenza (cosa che sicuramente il sig. Zecchi ha)
Oppure pensiamo che il recente libro di Zecchi sia stato scritto guardando esclusivamente il risvolto economico? un libro che parla di fecondazione assistita arrivando "persino" a toccare l'argomento: donazione di gameti, chiamata volgarmente e inappropriatamente "eterologa", proprio in questo periodo in cui si tirano i "parziali" dei danni che che la legge 40 ha causato e in cui si attende con ansia e trepidazione che vengano modificate queste benedette e sconosciute "linee guide"?
Magari il sig.Zecchi ha pensato di redimersi, considerando la PMA (procreazione medicalmente assistita) non solo come il progresso lecito del mondo scientifico, ma come la possibilità reale per una coppia di avere un foglio.
Oppure ha pensato di "cavalcare l'onda" e scriverci su un libro per guadagnarci qualcosa, ora che alla sua tenerea età di appena sessantenne è un neo-papà , qualche entrata in piu fa comodo
pazienza se questo libro cozza notevolmente con la sua posizione pro-assenteista durante il referendum!


da un intervista tratta da Donna Moderna del 24/05/2004
Stefano Zecchi, filosofo
«Io sono contrario alla gravidanza a ogni costo. Secondo me, se uno dei partner è sterile, si dovrebbe ricorrere all'adozione.("ci penserò grazie!") Ma c'è un aspetto di questa legge che mi scandalizza: il divieto per le coppie portatrici di malattie genetiche di fare la diagnosi preimpianto, cioè di sapere in anticipo se l'embrione è sano o no. Così l'unico modo per non mettere al mondo un bimbo malato è l'aborto terapeutico».

inoltre da un suo articolo "Il pensiero laico che non pensa alla vita", sul Giornale 14/06/2005 (da:http://www.clonline.org/articoli/ita/fecondazione.htm) cito:
I problemi della fecondazione assistista sarebbero stati una grande occasione per il pensiero laico di riflettere sui suoi limiti, decretati dalla storia, per affrontare una nuova prospettiva quella aperta dalle bioingegenrie(....). E soprattutto stabilire se sia necessario un limite alla sperimentazione sull'essere umano e dove porre eventualmente il limite alla ricerca scientifica. (...)vogliamo sostenere che astenersi dal partecipare a questo modesto scontro sia sbagliato?

venerdì 9 novembre 2007

come la Tv italiana affronta la : donazione di gameti

...la rete su cui la trasmissione in oggetto va abitualmente in onda la dice lunga: rete4!
...la trasmissione in se Forum la trovo abbastanza inguardabile, e trattano certi argomenti con la delicatezza di un caterpillar!
anteffato: moglie e marito, lui sterile, decidono insieme per la donazione di gameti maschili, arrivati sul piu bello, dopo che la sig.ra si è fatta la sua bella stimolazione ovarica a base di punturine sulla pancia, il marito comincia a dubitare, non se la sente piu di continuare per questa via e manifesta l'intenzione di interrompere il tutto per rivolgersi alla sempre cara Adozione
(come se dopo qualche mese gli arrivasse dal cielo un bel bambino!)
Esito:
Vanno a Forum o forse Forum ha inventato tutto (piu probabile) e il pubblico e il giudice danno nettamente ragione al marito!

a questo punto scrivo una mail alla redazione di Forum per un aiutino:

"gentile redazione di Forum
mi chiamo barbara ,
spero sinceramente possiate aiutarmi
presto io e mio marito saremo dei "genitori grazie alla donazione di gameti"
mi sono ritrovata sterile all'età di 36 anni causa menopausa precoce;
abbiamo quindi deciso di intraprendere la strada della ovodonazione.
Ora io e mio marito ci ritroviamo su due posizioni distanti:
"la scelta del nome!"
perche le nostre scelte sono assolutamente incompatibili e non riusciamo a trovare un accordo
io ho deciso se è una femmina : MARIA (come la Vergine)
lui invece pensava a MOANA (come la sua attrice preferita)
secondo lui è giusto che decida il nome dato che in realtà il figlio/a è geneticamente suo
secondo me è giusto che decida io perche i 9 mesi di gravidanza e il dolore del parto spettano a me!
mi potete aiutare?
grazie"

giovedì 8 novembre 2007

la storia di Mascia

"Sono Mascia, una donna di 35 anni affetta da Sindrome di Turner, una sindrome genetica che impedisce al corpo di sviluppare normalmente. Tra le varie implicazioni che questa ha, c'è la mancata crescita delle ovaie, che in me sono atrofizzate e piccole come una bimba di 7 anni. Quindi, niente ovulazione, niente fertilità. Ho avuto tanto tempo per metabolizzare il tutto perchè ho scoperto la cosa a 9 anni ed è stato facile perchè in vita mia sono sempre stata circondata da tanto affetto e soprattutto da tanta sincerità e chiarezza. Ho conosciuto mio marito circa 10 anni fà e poco dopo abbiamo cominciato a parlare di casa, bimbi, insomma, abbiamo pensato a formare una famiglia. Ovviamente lui ha saputo da subito della mia sterilità e i nostri discorsi cadevano spesso su adozione e ovodonazione! Ma per la prima strada non ci siamo mai sentiti del tutto pronti, c'erano tante e tante cose che ci spaventavano. Ci veniva invece naturale pensare ad un ovulo donato proprio come si può donare un rene o un organo a qualcuno che ne ha bisogno. Abbiamo avuto una fortuna sfacciata ed è andata bene alla prima, adesso nostro figlio ha 3 anni ed è un bimbo sano, vivace e soprattutto è il centro della nostra vita!
Voglio raccontarvi di un bellissimo momento vissuto con mio figlio che forse potrà farvi capire l’intensità del nostro rapporto! Allora, io sono fermamente convinta che dire ai nostri figli nati in modo così speciale come sono nati e come ci siamo arrivati sia fondamentale. Quindi una sera gli ho letto come al solito una delle mie favole raccolte nel libro di Mol, “Mamma, raccontami come sono nato”, l’anatroccolo cenerino. Poi gli ho spiegato che come Mamma Cigno io non sapevo fare gli ovetti e che una signora generosa me li aveva regalati e il dottore li aveva fatti incontrare col semino del babbo e li aveva messi nella pancia. Così lui si era attaccato forte forte ed era cresciuto fino a quando non c’entrava più. L’ho fatto mettere sotto la mia maglietta e lui è “nato”! Devo dire che io ho pianto come una sciocca e lui mi ha abbracciata forte forte! Nonostante avesse meno di 3 anni aveva capito! J ecco, il nostro rapporto è fatto di momenti di liti furibonde e di momenti di dolcezza infinita come questo… crisi e felicità…. Come in un qualunque rapporto mamma-figlio!"

martedì 6 novembre 2007

un saluto a Enzo Biagi






disse:
"Credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere."

"La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola."

"Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino."

"Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare."

domenica 4 novembre 2007

le vostre storie sono importanti: grazie

pubblico questa storia così come mi è stata mandata...
vorrei solo evindenziare il mio più sincero ringraziamento a nome credo anche di tutte le coppie che sono ancora "in corsa" .



"ALL'INCIRCA NEL 2000 DOPO 5 ANNI DI TENTATIVI NATURALI, SI DECIDE DI FARSI SEGUIRE DA UN CENTRO X LA PMA, ci sottoponiamo ad alcuni tentativi di FIVET, e poi ecco che con prelievo ovocitario fatto, mio marito improvvisamente in clinica si blocca.....!!!!
Panico totale.......beh, nei mesi successivi si ricorre al suo seme congelato....., ma nulla!
Pausa di un anno e alla ripresa dei tentativi fine 2004 io non rispondo piu' così bene alle stimolazioni...., verdetto a fine 2005 MENOPAUSA PRECOCE..................penso di avere pianto tutte le mie lacrime!!!!
...............poi un pensiero EMBRIODONAZIONE!
COME ACCENNO LA COSA AL MIO MARITINO LUI MI CONFESSA DI AVERE LA STESSA SETTIMANA CERCATO QUALCOSA IN INTERNET, BENE CI SENTIAMO NUOVAMENTE CARICHI, NE PARLIAMO E SIAMO SICURI DELLA SCELTA CHE STIAMO FACENDO, CI PROMETTIAMO SOLO IL MASSIMO SEGRETO (NOI SIAMO PRONTI FORSE ANCHE PERCHE' UN CERTO PERCORSO CI HA LENTAMENTE PREPARATI, MA GLI ALTRI, NON POSSIAMO PERMETTERCI PER IL BENE DI NOSTRO FIGLIO DI FARE LA PROVA).
IN MENO DI DUE MESI PRENDO I CONTATTI CON IL CENTRO, SPEDISCO GLI ESAMI PER E- MAIL E RIMANGO INCINTA DI 2 GEMELLI.
UN'EMOZIONE BELLISSIMA, E UN AMORE IMMENSO INVADE LA NOSTRA ESISTENZA E QUELLA DI TUTTE LE PERSONE CHE CI STANNO INTORNO.
ORA A DISTANZA DI 12 MESI POSSIAMO SOLO dire CHE SE CI DICESSERO : "bene ora tornate indietro, e usate i vostri gameti che tutto andra' bene, senza pensarci mezza volta diremmo solo NO vogliamo solo loro : F e C"

mercoledì 31 ottobre 2007

La storia di Maria, prima mamma in Europa con l'ovodonazione

"Mi chiamo Maria Russo e sono di Milano. Ho eseguito una ovodonazione (la prima in Europa) 23 anni fa con una tecnica atraumatica, ora non più in uso, del lavaggio dell'utero.
Mi sono rivolta alla mia sorella più giovane che mi ha donato l'uovo.
Cristina, mia figlia, è stata informata quando aveva 4 anni; ne ha ora quasi 23, sta benissimo, non ha nessun complesso inerente al suo concepimento, lavora ed è in ottime relazioni con mia sorella e con tutti gli zii e gli altri membri della famiglia. Il rapporto tra me e mia sorella donatrice sono normalissimi e sono simili al rapporto che ho con l'altra mia sorella.
Tutta la mia famiglia è stata messa al corrente del nostro problema non appena si è presentato: questo è anche il motivo per il quale ho avuto il sostegno e l'aiuto di mia sorella e di tutti i membri della mia famiglia.
Non solo, ma nel corso di tutti questi anni ho messo a disposizione tutta l' esperienza che ho acquisito in questo settore per aiutare molte coppie, molte delle quali sono riuscite a coronare il loro sogno.
Leggendo il tuo blog ed anche altri siti che si occupano di sterilità ed anche parlando con molte coppie sterili, mi rendo conto che vi è una diffusa reticenza da parte delle coppie sterili, non tutte, a rivelare il loro stato agli amici ed anche ai familiari: a volte neppure i genitori o i suoceri sono a conoscenza della situazione.
Se continuiamo a nasconderci ed a comportarci come se avessimo la lebbra (è un modo di dire, ma ho il massimo rispetto per i lebbrosi) è evidente che non riusciremo mai ad abbattere il senso di diffidenza e timore della popolazione fertile verso le tecniche di procreazione assistita. Io stessa, penso, che se fossi stata una donna normalmente fertile, sarei stata probabilmente condizionata dalla cultura prevalente e sarei stata contraria alla fecondazione artificiale.
Prendiamo l'esempio degli omosessuali: finchè se ne vergognavano e rimanevano nell'ombra, vi era un generale senso di diffidenza e malessere verso questa situazione da parte della popolazione; da quando invece negli ultimi anni gli omosessuali in Italia sono usciti allo scoperto, una parte della popolazione ha mutato la propria posizione nel confronto della omosessualità: addirittura vi sono dei progetti in Parlamento tesi a parificare la loro situazione a quella delle famiglie eterosessuali: è evidente che c'è una consistente parte della popolazione che è ancora nettamente contraria, ma quanto meno oggi se ne dibatte liberamente e addirittura nelle aule parlamentari.
Venendo nuovamente alla sterilità, dunque, coraggio! parliamone apertamente con i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro: ci guadagneremo sotto tanti punti di vista:
a) nessuno più ci seccherà chiedendoci come mai non abbiamo ancora figli dopo tanti anni di matrimonio
b) ho notato che molte coppie si lamentano per i costi degli interventi all'estero: ebbene, vuoi vedere che qualche suocero, messo al corrente, per riuscire ad avere il nipotino, è disposto ad aiutarci anche economicamente? oppure una nostra sorella potrebbe essere disposta a venire all'estero con noi per donarci gli ovociti, (con riduzione del prezzo dell'intervento e tra l'altro nei centri esteri di ovodonazione spesso il rapporto donatrice/ricevente è di 1/2 - 1/3: intendo dire che quando si induce la superovulazione in una donatrice, si producono spesso un numero di ovociti che riesce a soddisfare due o anche tre riceventi contemporaneamente, e questo può portare ad una ulteriore riduzione del prezzo; i centri esteri di ovodonazione sono infatti spesso a corto di donatrici, che pagano alquanto salato, per cui a volte accettano di buon grado questo tipo di accordo: "io ti porto mia sorella, o una mia amica, buona donatrice, che può soddisfare tre pazienti, ma il mio intervento me lo fai pagare ad un prezzo molto basso);
oppure un fratello di nostro marito potrebbe essere disposto ad esempio a donarci il seme (tra l'altro l' autoinseminazione, con tutte le cautele e le precauzioni del caso, è semplicissima da praticare, costa pochissimo e si possono trovare tutti i dettagli sui siti specializzati).
Vi sono tanti modi insomma per raggiungere il nostro obiettivo: è importante abbattere il velo di omertà e di vergogna che ci paralizza. Io stessa ho da poco un sito internet
www.ilpuntosterilita.com che hai voluto gentilmente collegare mediante link a questo blog, con la finalità di aggiungere un mio piccolo contributo per sconfiggere questo mare di incomprensione e ostilità che caratterizza la visione della sterilità nel nostro Paese e per trasmettere l'esperienza che ho accumulato nel settore ed aiutare le coppie che si vengono a trovare in questa sfortunata situazione.
Grazie.
Maria"

La storia di Paolo

Questa intervista è stata tratta da un articolo di "Diario" del 2005, prima del referendum, scritto da Assunta Sarlo.
E' il racconto di un uomo, la sua storia di sterilità, senza lieto fine...ma spero che da allora, dopo due anni possano dire "...e vissero felici e contenti, con figli!"
Me lo auguro per Paolo, per la sua compagna e per chi vive le stesse problematiche:
un lieto fine per tutti


"...oggi ho 47 anni, una compagna molto amata e un buon lavoro. A 35 anni mi sono ammalato di neoplasia al testicolo, le cure hanno funzionato, ma mi hanno procurato una condizione irreversibile: la sterilità."
"...per la mia compagna l'esperienza della maternità è molto importante. Siamo stati in un ospedale pubblico la prima volta sei anni fa: ci hanno indicato un percorso, ci hanno indicato dei centri privati... non abbiamo trovato nessun far west.
Ci hanno prospoto la fecondazione eterologa: ci ho pensato e ho accetato subito.
C'è un preconcetto maschile e molto italiano sulla virilità: io penso invece che non esista prova più bella che dare la possibilità alla propria compagna di diventare madre. Ne abbiamo parlato anche con le nostre famiglie: anche la mia tradizionale, meridionale, ha capito e ci ha sostenuto. Abbiamo fatto un paio di tentativi, l'arrivo della legge 40 ci ha costretto a fare tutto in modo veloce e stressato... Sono falliti chissà come sarebbe andata con un po più di tranquillità. E' stato un periodo difficile : il tempo levato al lavoro, le bugie per assentarsi, i monitoraggi, i bombardamenti ormonali, il denaro che se ne va, sopratutto per lei un vero trauma. E poi dopo la legge 40 siamo andati a Salonicco con un grosso sforzo emotivo e finanziario... in questi anni abbiamo speso 25 mila euro. E mi da fastidio questo aspetto, mi sento anche in colpa verso chi i soldi non ce li ha...
E' andata male anche a Salonicco abbiamo esaurito i soldi e le energie.
Si vive una crisi profonda davanti all'insuccesso: all'inizio c'è l'idea dell'esperienza condivisa, poi ti senti quello che ha portato nella coppia questo problema, si affaccia il senso di colpa ogni volta è una nuova fatica.
Noi l'abbiamo superata dandoci una pausa, facendo gli zii di molti nipoti e lavorando nel comitato referendario: abbiamo trovato un senso impegnandoci contro questa legge che mi fa incazzare, contro il falso moralismo. Cosa faremo dopo non lo so: non bisogna accanirsi ma la tecnica non mi fa paura: io ho incontrato la medicina, la chimica e mi hanno salvato la vita. Ed un figlio oggi sarebbe anche la rivalsa sulla vita... il mio limite insomma è quello della mia compagna : ha 34 anni, è molto bella, dice sempre
"quando ce la faremo..."

lunedì 29 ottobre 2007

Mamma raccontami come sono nato

“C’era una volta una mamma che cercava dei libri di favole che l’aiutassero a raccontare al suo bimbo come era venuto al mondo. Era un bimbo nato grazie alla donazione di spermatozoi."

Coniglietto Dindondà
Coniglietto Dindondà
solo e triste se ne sta
ha perduto i suoi semini
tondi, piccoli e carini.
Darli vuole alla cicogna
quella bella vagabonda
che in cambio di un semetto
può portargli un coniglietto.
Triste solo e sconsolato
se ne va da Fortunato
che nel sacco ha tanti semi
ma da tanto è già papà
e la notte di Natale
li regala a Dindondà.
Serenella fagianella
Serenella fagianella
dalla coda lunga e bella
non ha più neanche un ovetto
per far crescere il semetto
del suo caro maritino
il fagiano Birichino

Una lunga malattia
li ha portati tutti via
infrangendo il suo gran sogno:
diventare mamma un giorno

Il marito in fondo al cuore
trova infine le parole
per poterla consolare
e i suoi occhi far brillare:
"Io ti amo e tu lo sai
non abbatterti vedrai
un rimedio ci sarà
per la tua sterilità"

Non sapendo cosa fare
va dal gufo cardinale
per avere un gran consiglio
ma risponde con cipiglio!
"Tu esser mamma? Non sia mai!
E'insensato e tu lo sai!
la natura non s'inganna!
La morale ti condanna!"

Pettirossa generosa
la rincuora assai orgogliosa:
"mamma son di 6 monelli
e ho 3 ovetti freschi e belli
Scienza Infusa, mio marito
è un gran medico, il più ambito!
Coi miei ovetti piccolini
e i semini Birichini
ci possiamo almen tentare!
Presto, dai, non esitare!"

Serenella cova e spera
e il miracolo si avvera!
Una figlia deliziosa
con il petto tutto rosa!!!!
tratto dal libro "Mamma raccontami come sono nato",
casa editrice Mammeonline

venerdì 26 ottobre 2007

Quante volte vi sarete sentiti dire : ma perche non adottate?


Ditemi qual'è la prima risposta che vorreste dare?
Vi siete mai fermati a pensare perchè ci sono persone che decidono per l'adozione, spesso senza neppure approfondire i loro problemi di infertilità o sterilità e ci sono persone che invece decidono di intraprendere la strada della donazione di gameti?
Io ci ho pensato spesso e mi sono posta più volte questa domanda.
Quando mi sento dire ma perchè non adotti, mi fermo un attimo e rispondo :
"adozione e donazione di gameti (o come l'ho sentita definire: adozione medicalmente assistita)
sono due strade parallele, due strade ben diverse tra loro, e credo non paragonabile e senza punti di incontro"
Se decidi di intraprenderne una spesso lo fai a discapito dell'altra, perchè percorrerle entrambe non è possibile!
Ma fino a ieri non mi ero data una spiegazione del motivo, del perchè queste strade siano così diverse!
Poi ho letto un articolo pro-eterologa, scritto ai tempi del referendum, da Carla Forcolin, autrice di un libro sulla difficoltà di adottare e presidente di una associazione di genitori adottivi.

Quello che mi ha colpito è che ha giustamente sottolineato la differenza che c'è tra adozione e donazione di gameti, perchè una coppia decide una cosa piuttosto che un altra.
Premetto che entrambe le strade sono molto difficili, sono lunghe dolorose e soprattutto costose in termini economici e personali.
E' sbagliato pensare che la donazione di gameti sia più "sbrigativa" della adozione!
Quindi non è la difficoltà l'elemento discrimante!
Il percorso adottivo prevede uno "Studio di coppia" con assistenti sociali e psicologi che cercano di capire se in effetti la coppia sia in grado di adottare un bambino.
Tra le cose fondamentali che si cerca di capire è se c'è stata la risoluzione del "lutto" di non poter avere figli!
Questo perchè un figlio adottivo non può essere il sostituto del figlio non avuto.
L'adozione è una genitorialità che nasce (spesso) dall'infertilità accettata e rielaborata, dalla realizzazione del lutto e dalla sua accettazione.
La donazione di gameti nasce anch'essa dalla realizzazione ed elaborazione del lutto della sterilità.
La scoperta e l'accettazione della propria condizione di sterilità è il punto di partenza per entrambe le strade.
Ma mentre il futuro genitore adottivo dovrebbe aver superato anche il desiderio della propria genitorialità biologica, chi affronta la donazione di gameti ha deciso (conscientemente o inconsciamente) di non accettare questa condizione, ovviamente se supportati dalle possibilità scientifiche.
Pensare che una coppia che ha voluto intraprendere il percorso della donazione di gameti possa essere contemporaneamente anche un possibile genitore adottivo è generalmente difficile.
Non si adotta un figlio solo perchè lo Stato non ti permette di usare il seme o l'ovulo di un donatore/trice.
La donazione di gameti, in particolare per la donna è la realizzazione completa della propria maternità, e in generale per la coppia la soddisfazione completa di una genitorialità totale.
La adozione si svolge una volta accettato il fatto che non si sarà mai genitori biologici, quindi è una scelta (o dovrebbe esserlo) condizionata al bene assoluto del bambino.
I desideri della coppia vengono messi in secondo piano per prediligere i bisogni dei bambini adottivi.
Quindi i futuri padri e madri quando decidono di affrontare questo percorso devono essere ben consapevoli che non sono li per soddisfare la loro genitorialità ma per soddisfare le richieste di un bambimo.
Questi dati sono forse un pò vecchiotti ma li ripropongo ugualmente:
solo il 30% dei bambini adottati sono sotto il primo anno di vita, il resto sono bambini già grandicelli che entrano in casa e nella vita della coppia con una valigetta (grande o piccola) di esperienze personali di una vita precedente, esperienze che per lo più sono negative e che segnano definitivamente la vita di quel bambino e di conseguenza dei suoi genitori.
I genitori adottivi non possono conoscere prima il loro futuro figlio, non hanno a disposizione un periodo di prova, devono quindi essere assolutamente in grado di accettare qualsiasi bambino entri nella loro vita, accettare la sua diversità!
il Parlamento nel deliberare il divieto all'eterologa ha detto che un figlio da donazione è figlio biologico di uno solo dei genitori e questo creerebbe nella coppia squilibri che sarebbero pagati dal bambino.
Nella donazione di gameti probabilmente il più debole nella coppia è l'uomo , nel caso si tratti di infertilità maschile, perchè in questo caso l'uomo non contribuirebbe con il proprio patrimonio genetico e non vive personalmente l'esperienza dei 9 mesi di gravidanza.

D'altra parte la decisione di ricorrere all'eterologa non è certo una decisione che si prende a cuor leggero, è una decisione sofferta, discussa, valutata in tutte le sue sfumature, quindi io penso che sia l'uomo che la donna nella coppia che decidono di intraprendere questa strada piuttosto che l'altra siano perfettamente consapevoli di ciò che fanno.
Si sa che i figli già dentro la pancia della mamma cominciano a distinguere le voci e riconoscono la voce del papà; quando il bambino nasce avrà immediatamente come punto di riferimento e modello da imitare il padre (che sia biolocigo o meno).

Ritengo sia piu facile per un uomo sterile questo tipo di adozione piuttosto che quella di un bambino di 6-8 anni vissuto precedentemente in un istituto.


Impedire a tutti sempre di ricorrere alla fecondazione eterologa e alla felicità che potrebbe derivarne per proteggere il nascituro mi sembra una pretesa assurda e incoerente, un atto di prevaricazione ideologica che non ha accetabili spiegazioni razionali ed etiche (anche il 10% delle adozioni fallisce ma non per questo si vieta l'adozione!)

giovedì 25 ottobre 2007

le nostre storie

le nostre esperienze, chi siamo, quanti siamo, perchè abbiamo deciso per la donazione di gameti, qual'è stato il percorso che ci ha portati qui, ... e altre domande ancora.
Domande che mi faccio sempre, che mi fanno gli altri , che non mi fanno perchè non hanno il coraggio.
Però lo leggo nei loro occhi, leggo il loro disorientamento quando parlo di donazione di gameti
anche nelle persone più "aperte", quelle che mi sostengono, leggo sempre un velato dubbio, un incomprensione di fondo.
E mi domando : ma quanti siamo NOI genitori o futuri genitori eterologhi?
Mi domando se le nostre esperienze sono simili, mi domando se abbiamo le stesse paure, gli stessi dubbi.
Mi domando soprattutto perche dobbiamo nasconderci?
Perche non riusciamo ad ammettere, non solo a noi stessi, ma anche agli altri che siamo sterili?
Se non fosse così, se ci fosse anche solo un barlume di possibilità di diventare madri o padri senza dover chiedere un aiuto esterno lo faremmo di sicuro.
Ma purtroppo cosi non è perche il nostro problema, la nostra malattia si chiama sterilità.
L'abbiamo affrontata se siamo arrivati fin qui!
Abbiamo elaborato il lutto, ma non ci siamo arresi.
Donne che sanno da sempre di essere sterili, uomini che scoprono di esserlo solo quando decidono di avere un figlio, e ormai è troppo tardi, donne che pensano di avere ancora "tempo" e poi scoprono che la natura le ha battute sul tempo e ha deciso per loro.
Quante storie diverse ma alla fine uguali
Quanto dolore
vorrei conoscere queste storie
...e non solo
vorrei dare un senso compiuto a questa genitorialità che in italia è negata
proibita, boicottata, malvista
ma è veramente cosi? come sono queste famiglie?come sono questi figli?

mercoledì 24 ottobre 2007

la donazione di gameti : Un uomo davanti alla tecnica

Cosa succede quando all'interno della coppia è l'uomo ad essere sterile?
La dott. Elisabetta Chelo, ginecologa milanese tra le prime a interessarsi di Proceazione assistita e banca del seme dice:

"Se si è elaborato il lutto dell'impossibilità della paternità biologica si riscontra una buona disponibilità alla fecondazione eterologa, diciamo in 70 coppie su 100. Fondamentale è che il medico sappia veicolare un messaggio positivo, scevro dall'ombra del giudizio. Tra il 1992 e il 2003 abbiamo fatto nascere nei nostri centri 1700 bambini [...]
Un'inchiesta degli anni '90 ci ha raccontato come questi papà siano più coinvolti nell'accudimento del bambino, tutti gli studi sono concordi nell'affermare che, in termini di salute e sviluppo, non vi sono differenze tra questi bambini e quelli concepiti naturalmente".
La storia di Stephen:
biologo scozzese, sposato con Federica, ha scoperto anni fa una infertilità senza possibilità di appello: azoospermia secretiva.
"E' il mondo all'incontrario, cammini contro un muro che non pensavi esistesse. Poi elabori, studi, capisci che non è solo un tuo problema. E poi c'è la coppia, il sostegno dell'altro, il legame forte che aiuta. "
Stephen e Federica sono i genitori di due bambini avuti grazie alla fecondazione eterologa all'estero, in Svizzera. Da cosa deriva la tranquillità di Stephen?
"La mia tranquillità, gran parte della mia tranquillità sta nel fatto che posso fare il papà. Un papà completamente normale, non più responsabile di altri, non più ansioso di altri. E i nostri figli avranno una vita normale in cui nulla sarà nascosto. Non ho paura di quel momento : molti non dicono ai figli che sono nati da quella tecnica per paura o per proteggerli troppo. Noi lo faremo e li sosterremo in qualunque decisione vorranno prendere rispetto alla loro origine biologica perchè sono nati in Svizzera e la legislazione lo prevede. Io mi sento fortunato: se avessi la possibilità di ringraziare il donatore lo farei volentieri. Ho molto pensato a com'è fatto il nostro mondo: è difficile capire questo problema se non lo si vive, è un tabù molto radicato. Ma più passa il tempo più se ne parla serenemante, più facile sarà per tutti.
Noi abbiamo discusso tanto e per tanto tempo, ci siamo informati, abbiamo deciso senza fretta, ho tentato anche la strada di un inutile intervento chirurgico. E naturalmente abbiamo valutato l'adozione. Non era la nostra strada, allora vivemo in due Paesi diversi e sapevamo che per un bambino adottato che ha già subito il trauma dell'abbandono non è la migliore soluzione. Abbimo deciso allora un 'adozione eterologa, ovvero la donazione di seme. Per noi la genetica non è stata una priorità ma la prassi più giusta.
Le gravidanze di Federica sono la storia complessa di tentativi e fallimenti effettuati in Svizzera: tredici tentativi di inseminazione intrauterina la prima volta e undici per la seconda figlia.
"Che cos'è il limite? Ce lo siamo mai posto? Mai, c'era la stanchezza, la fatica, ma non abbiamo pensato di fermarci. Mai"


lunedì 22 ottobre 2007

Divieto in Italia alla donazione di ovociti e spermatozoi

La famigerata (per molti osannata) Legge 40, che ha visto la luce il 19/02/2004 ha tra i suoi innumerevoli divieti il Divieto alla donazione di gameti:

L'articolo 4,comma 3 recita: è vietato il ricorso a tecniche di procreazione assistita di tipo eterologo.

Pertanto tutte le donne a cui è capitata la triste esperienza di andare in menopausa precoce in giovane età non avranno più la possibilità di un'ovodonazione.Il divieto posto ai Centri di fecondazione assistita italiani di aiutare le coppie con queste problematiche a portare avanti una gravidanza determinerà come si può ben immaginare un turismo sanitario verso quegli stati in cui è permessa la fecondazione eterologa.La stessa cosa per gli uomini azospermici che per varie malattie pregresse o affezioni congenite non hanno più spermatozoi.

L'illiceità della fecondazione artificiale eterologa ha motivazioni intrinseche, dal momento che tale pratica è contraria all'unità del matrimonio, alla dignità dei coniugi e al diritto del figlio concepito a poter riconoscere all'origine della propria vita un padre e una madre uniti nel matrimonio. [CENTRO DI BIOETICA - UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE]

L'unica conseguenza dell'articolo n. 4 è il Turismo Procreativo, dato che in buona parte dell'Europa la donazione di gameti è permessa.
Il divieto vigente non tutela nessuno perche non tutela i futuri nascituri e non tutela le coppie italiane che si vedono costrette a emigrare e farsi curare in paesi stranieri pagando tutto in Euro!
In italia è stato imposto un Divieto basandosi esclusivamente su opinioni etiche e morali, senza una base statistica, senza condurre una ricerca, senza fare un analisi e cercare un riscontro nella realta!
La realta ci dice che le coppie che ricorrono alla donazione sono molte, e il numero aumenta nonostante il divieto.
Vorrà pur dire qualcosa?
In Australia i bambini nati da donazione di gameti dal 1984 al 1988 sono 3500!

In Italia? la soluzione adottata dal governo e da molti cittadini italiani è il classico "insabbiamo" o meglio "metto la testa dentro la sabbia".
Una soluzione che non serve a nessuno e praticamente inutile
Il problema c'è, va affrontato con dignità, vanno tutelati i bambini che nasceranno e le famiglie.
Vietare non è una soluzione, non in questo caso!

sabato 20 ottobre 2007

Dalle donne passa la vita, sempre.

"Di quanti siano i modi di essere madre, o di non esserlo affatto. Di quante strade esistano per accogliere quello che viene, quello che c’è. Tanti modi così diversi e tutti senza colpa: i modi che ciascuno trova. Dalle donne passa la vita, sempre. Dalla pancia, dalla testa, dalle mani e dai ricordi. Dalla capacità, dal desiderio di tenere dentro, e a volte anche dall’impossibilità di farlo. E una madre tutto questo lo sa.“

Concita De Gregorio - "Una madre lo sa"

"ho scelto l'ovodonazione!"

.....questa è la storia di una donna, una donna coraggiosa che ha saputo affrontare una malattia, che ha lottato per un sogno, che ha combattutto per non essere diversa dalle altre donne!

una donna che ammiro per la sua determinazione!

...e che spero che sia da esempio per molte altre donne!

le storie come quella di "Blu" non si sentono quasi mai!

che peccato!

questo è un breve racconto della sua esperienza...


"Ho una patologia rara: la sindrome da disgenesia gonadica pura, la cui causa è sconosciuta. Sono nata, a quanto sembra, già in menopausa cioè con le ovaie atrofizzate.Pochi sanno che una situazione del genere comporta, oltre alla sterilità assoluta, una serie di altri problemi della crescita. Senza la gettata ormonale che si verifica alla pubertà, innescata dall'inizio della funzionalità ovarica, le ossa e i muscoli si accrescono fragili e tutto il fisico è scompensato dalla mancanza di ingredienti fondamentali come gli estrogeni e il progesterone, gli ormoni prodotti appunto dalle ovaie. Mentre tutte le mie coetanee attraversavano la loro adolescenza con i problemi tipici della crescita puberale, io rimanevo sempre con il mio fisico acerbo da bambina, anche a 14-15 anni: niente seno, niente forme, niente ciclo mestruale di cui sentivo parlare dalle amiche, magra come un chiodo, al punto che venivo scambiata per anoressica, anche dagli stessi medici, che purtroppo hanno tardato a intuire il vero problema. Passavano i mesi e gli anni, aspettavo di vedere maturare il mio corpo, come tutti, ma niente. In più, a causa della fragilità ossea e muscolare, è sopraggiunta una grave scoliosi. La mia femminilità era spaventosamente compromessa. Quanto avrei voluto i problemi tipici degli adolescenti! Quanto mi sentivo (ed ero) diversa! Finalmente, a 16 anni, un medico lungimirante, che mi prescrisse analisi più mirate, capì che avevo bisogno della terapia ormonale sostitutiva come una persona con la menopausa precoce. Ben presto seppi anche di essere irrimediabilmente sterile. L'angoscia provata, e solo in piccola parte ora metabolizzata, è stata ed è indescrivibile. Non è un male mortale, evidentemente, ma si rischia di morire dentro. Una speranza mi fu data anni fa dalla mia endocrinologa: mi disse che sarei potuta diventare madre grazie all'ovodonazione! In questi anni mi sono sempre aggrappata a questa speranza per ricomporre in qualche modo i mille pezzi in cui era andata a finire la mia integrità di donna. Ora che ho un meraviglioso marito, che mi ama davvero così come sono e ha accettato di condividere con me questa croce, proprio sul punto di compiere il passo tanto atteso per diventare mamma, è arrivata la legge 40 che vieta la donazione di gameti anche nei centri privati (nel pubblico era già inspiegabilmente vietata), infierendo sulla ferita già aperta e lasciandomi sbigottita dal dolore. "
Vorrei dare un lieto fine a questa storia, perche per continuare a sperare abbiamo l'assoluta necessità di sapere che spesso la "determinazione" viene premiata
ora Blu è la mamma di una bellissima bambina...

venerdì 19 ottobre 2007

MARIA BURANI PROCACCINI

perle di intelligenza, l'INTOLLERANZA al governo!

  • - ogni figlio nato dalla PMA è un bambino strappato all'adozione
  • - le coppie infertili vanno all'estero perché hanno la barca
  • - la legge 40 esiste perché non siamo nel Burundi
  • - con la legge 40 si è chiusa in Italia la stagione dei Mengele
  • - per colpa dell'eterologa ci sono molti casi di violenza sessuale sulle figlie da parte dei padri non biologici

mercoledì 17 ottobre 2007

il mio primo blog

si capirà dal titolo che si tratta del primo?

si capirà che vorrei tanto un figlio, ma che per me non è semplice?