mercoledì 31 ottobre 2007

La storia di Maria, prima mamma in Europa con l'ovodonazione

"Mi chiamo Maria Russo e sono di Milano. Ho eseguito una ovodonazione (la prima in Europa) 23 anni fa con una tecnica atraumatica, ora non più in uso, del lavaggio dell'utero.
Mi sono rivolta alla mia sorella più giovane che mi ha donato l'uovo.
Cristina, mia figlia, è stata informata quando aveva 4 anni; ne ha ora quasi 23, sta benissimo, non ha nessun complesso inerente al suo concepimento, lavora ed è in ottime relazioni con mia sorella e con tutti gli zii e gli altri membri della famiglia. Il rapporto tra me e mia sorella donatrice sono normalissimi e sono simili al rapporto che ho con l'altra mia sorella.
Tutta la mia famiglia è stata messa al corrente del nostro problema non appena si è presentato: questo è anche il motivo per il quale ho avuto il sostegno e l'aiuto di mia sorella e di tutti i membri della mia famiglia.
Non solo, ma nel corso di tutti questi anni ho messo a disposizione tutta l' esperienza che ho acquisito in questo settore per aiutare molte coppie, molte delle quali sono riuscite a coronare il loro sogno.
Leggendo il tuo blog ed anche altri siti che si occupano di sterilità ed anche parlando con molte coppie sterili, mi rendo conto che vi è una diffusa reticenza da parte delle coppie sterili, non tutte, a rivelare il loro stato agli amici ed anche ai familiari: a volte neppure i genitori o i suoceri sono a conoscenza della situazione.
Se continuiamo a nasconderci ed a comportarci come se avessimo la lebbra (è un modo di dire, ma ho il massimo rispetto per i lebbrosi) è evidente che non riusciremo mai ad abbattere il senso di diffidenza e timore della popolazione fertile verso le tecniche di procreazione assistita. Io stessa, penso, che se fossi stata una donna normalmente fertile, sarei stata probabilmente condizionata dalla cultura prevalente e sarei stata contraria alla fecondazione artificiale.
Prendiamo l'esempio degli omosessuali: finchè se ne vergognavano e rimanevano nell'ombra, vi era un generale senso di diffidenza e malessere verso questa situazione da parte della popolazione; da quando invece negli ultimi anni gli omosessuali in Italia sono usciti allo scoperto, una parte della popolazione ha mutato la propria posizione nel confronto della omosessualità: addirittura vi sono dei progetti in Parlamento tesi a parificare la loro situazione a quella delle famiglie eterosessuali: è evidente che c'è una consistente parte della popolazione che è ancora nettamente contraria, ma quanto meno oggi se ne dibatte liberamente e addirittura nelle aule parlamentari.
Venendo nuovamente alla sterilità, dunque, coraggio! parliamone apertamente con i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro: ci guadagneremo sotto tanti punti di vista:
a) nessuno più ci seccherà chiedendoci come mai non abbiamo ancora figli dopo tanti anni di matrimonio
b) ho notato che molte coppie si lamentano per i costi degli interventi all'estero: ebbene, vuoi vedere che qualche suocero, messo al corrente, per riuscire ad avere il nipotino, è disposto ad aiutarci anche economicamente? oppure una nostra sorella potrebbe essere disposta a venire all'estero con noi per donarci gli ovociti, (con riduzione del prezzo dell'intervento e tra l'altro nei centri esteri di ovodonazione spesso il rapporto donatrice/ricevente è di 1/2 - 1/3: intendo dire che quando si induce la superovulazione in una donatrice, si producono spesso un numero di ovociti che riesce a soddisfare due o anche tre riceventi contemporaneamente, e questo può portare ad una ulteriore riduzione del prezzo; i centri esteri di ovodonazione sono infatti spesso a corto di donatrici, che pagano alquanto salato, per cui a volte accettano di buon grado questo tipo di accordo: "io ti porto mia sorella, o una mia amica, buona donatrice, che può soddisfare tre pazienti, ma il mio intervento me lo fai pagare ad un prezzo molto basso);
oppure un fratello di nostro marito potrebbe essere disposto ad esempio a donarci il seme (tra l'altro l' autoinseminazione, con tutte le cautele e le precauzioni del caso, è semplicissima da praticare, costa pochissimo e si possono trovare tutti i dettagli sui siti specializzati).
Vi sono tanti modi insomma per raggiungere il nostro obiettivo: è importante abbattere il velo di omertà e di vergogna che ci paralizza. Io stessa ho da poco un sito internet
www.ilpuntosterilita.com che hai voluto gentilmente collegare mediante link a questo blog, con la finalità di aggiungere un mio piccolo contributo per sconfiggere questo mare di incomprensione e ostilità che caratterizza la visione della sterilità nel nostro Paese e per trasmettere l'esperienza che ho accumulato nel settore ed aiutare le coppie che si vengono a trovare in questa sfortunata situazione.
Grazie.
Maria"

3 commenti:

angel_f ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
barbara ha detto...

@angel_f....ho cancellato il commento perche non era chiaro il contenuto! se vuoi fare pubblicita al tuo sito dovresti almeno spiegare di cosa si tratta e cosa centra con la donazione di gameti

mildareveno ha detto...

Maria scrive: "nessuno più ci seccherà chiedendoci come mai non abbiamo ancora figli dopo tanti anni di matrimonio"

Bella la lettera di Maria. E' incredibile come la gente non si faccia gli affari suoi. Quasi ti fanno sentire obbligato ad avere dei figli e poi ti viene impedito di ricorrere alla fecondazione assistita se sei sterile o hai una malattia ereditaria.