venerdì 26 ottobre 2007

Quante volte vi sarete sentiti dire : ma perche non adottate?


Ditemi qual'è la prima risposta che vorreste dare?
Vi siete mai fermati a pensare perchè ci sono persone che decidono per l'adozione, spesso senza neppure approfondire i loro problemi di infertilità o sterilità e ci sono persone che invece decidono di intraprendere la strada della donazione di gameti?
Io ci ho pensato spesso e mi sono posta più volte questa domanda.
Quando mi sento dire ma perchè non adotti, mi fermo un attimo e rispondo :
"adozione e donazione di gameti (o come l'ho sentita definire: adozione medicalmente assistita)
sono due strade parallele, due strade ben diverse tra loro, e credo non paragonabile e senza punti di incontro"
Se decidi di intraprenderne una spesso lo fai a discapito dell'altra, perchè percorrerle entrambe non è possibile!
Ma fino a ieri non mi ero data una spiegazione del motivo, del perchè queste strade siano così diverse!
Poi ho letto un articolo pro-eterologa, scritto ai tempi del referendum, da Carla Forcolin, autrice di un libro sulla difficoltà di adottare e presidente di una associazione di genitori adottivi.

Quello che mi ha colpito è che ha giustamente sottolineato la differenza che c'è tra adozione e donazione di gameti, perchè una coppia decide una cosa piuttosto che un altra.
Premetto che entrambe le strade sono molto difficili, sono lunghe dolorose e soprattutto costose in termini economici e personali.
E' sbagliato pensare che la donazione di gameti sia più "sbrigativa" della adozione!
Quindi non è la difficoltà l'elemento discrimante!
Il percorso adottivo prevede uno "Studio di coppia" con assistenti sociali e psicologi che cercano di capire se in effetti la coppia sia in grado di adottare un bambino.
Tra le cose fondamentali che si cerca di capire è se c'è stata la risoluzione del "lutto" di non poter avere figli!
Questo perchè un figlio adottivo non può essere il sostituto del figlio non avuto.
L'adozione è una genitorialità che nasce (spesso) dall'infertilità accettata e rielaborata, dalla realizzazione del lutto e dalla sua accettazione.
La donazione di gameti nasce anch'essa dalla realizzazione ed elaborazione del lutto della sterilità.
La scoperta e l'accettazione della propria condizione di sterilità è il punto di partenza per entrambe le strade.
Ma mentre il futuro genitore adottivo dovrebbe aver superato anche il desiderio della propria genitorialità biologica, chi affronta la donazione di gameti ha deciso (conscientemente o inconsciamente) di non accettare questa condizione, ovviamente se supportati dalle possibilità scientifiche.
Pensare che una coppia che ha voluto intraprendere il percorso della donazione di gameti possa essere contemporaneamente anche un possibile genitore adottivo è generalmente difficile.
Non si adotta un figlio solo perchè lo Stato non ti permette di usare il seme o l'ovulo di un donatore/trice.
La donazione di gameti, in particolare per la donna è la realizzazione completa della propria maternità, e in generale per la coppia la soddisfazione completa di una genitorialità totale.
La adozione si svolge una volta accettato il fatto che non si sarà mai genitori biologici, quindi è una scelta (o dovrebbe esserlo) condizionata al bene assoluto del bambino.
I desideri della coppia vengono messi in secondo piano per prediligere i bisogni dei bambini adottivi.
Quindi i futuri padri e madri quando decidono di affrontare questo percorso devono essere ben consapevoli che non sono li per soddisfare la loro genitorialità ma per soddisfare le richieste di un bambimo.
Questi dati sono forse un pò vecchiotti ma li ripropongo ugualmente:
solo il 30% dei bambini adottati sono sotto il primo anno di vita, il resto sono bambini già grandicelli che entrano in casa e nella vita della coppia con una valigetta (grande o piccola) di esperienze personali di una vita precedente, esperienze che per lo più sono negative e che segnano definitivamente la vita di quel bambino e di conseguenza dei suoi genitori.
I genitori adottivi non possono conoscere prima il loro futuro figlio, non hanno a disposizione un periodo di prova, devono quindi essere assolutamente in grado di accettare qualsiasi bambino entri nella loro vita, accettare la sua diversità!
il Parlamento nel deliberare il divieto all'eterologa ha detto che un figlio da donazione è figlio biologico di uno solo dei genitori e questo creerebbe nella coppia squilibri che sarebbero pagati dal bambino.
Nella donazione di gameti probabilmente il più debole nella coppia è l'uomo , nel caso si tratti di infertilità maschile, perchè in questo caso l'uomo non contribuirebbe con il proprio patrimonio genetico e non vive personalmente l'esperienza dei 9 mesi di gravidanza.

D'altra parte la decisione di ricorrere all'eterologa non è certo una decisione che si prende a cuor leggero, è una decisione sofferta, discussa, valutata in tutte le sue sfumature, quindi io penso che sia l'uomo che la donna nella coppia che decidono di intraprendere questa strada piuttosto che l'altra siano perfettamente consapevoli di ciò che fanno.
Si sa che i figli già dentro la pancia della mamma cominciano a distinguere le voci e riconoscono la voce del papà; quando il bambino nasce avrà immediatamente come punto di riferimento e modello da imitare il padre (che sia biolocigo o meno).

Ritengo sia piu facile per un uomo sterile questo tipo di adozione piuttosto che quella di un bambino di 6-8 anni vissuto precedentemente in un istituto.


Impedire a tutti sempre di ricorrere alla fecondazione eterologa e alla felicità che potrebbe derivarne per proteggere il nascituro mi sembra una pretesa assurda e incoerente, un atto di prevaricazione ideologica che non ha accetabili spiegazioni razionali ed etiche (anche il 10% delle adozioni fallisce ma non per questo si vieta l'adozione!)

13 commenti:

Kyno ha detto...

cara barbara, riguardo alla donazione di gameti e alle cose che hai scritto ieri vorrei dirti che io credo che chi decide di intraprenderla oltre ai normali dubbi che si pone, ha anche dubbi dovuti all'ottusità del cervello della gente e dell'ambiente in cui si vive (italia). Se solo la gente pensasse 'ok non mi riguarda io non ne ho bisogno o comunque non la farei mai, ma non voglio togliere la possibilità a chi vuole farla, per qualunque motivo egli voglia farla, di poterla fare' semplicemente se la gente fosse tollerante, chi pensa di ricorrere all'eterologa avrebbe sicuramente meno dubbi e più tranquillità nel pensare ai problemi che potrà avere il bambino o forse il bambino non avrebbe affatto problemi. In società più aperte e tolleranti nessuno si scandalizzerebbe di sapere che la propria collega ha fatto la donazione di gameti quindi chi la fa la affronetrebbe con meno dubbi. Io credo che la maggiore difficoltà di noi che pensiamo all'eterologa sia il sentirsi additati dagli altri.
Riguardo all'adozione, penso che non sia un'alternativa all'eterologa ma una via parallela altrettanto meravigliosa, solo che dato il percorso veramente stressante e difficile che bisogna affrontare in Italia tante coppie si rivolgono all'eterologa non perchè sia più semplice, ma lo riengono forse meno invasivo nell'intimità della coppia.
Ancora una volta io penso che noi che viviamo in italia siamo fortemente svantaggiati rispetto a chi vive in paesi aperti e tolleranti.
Opinione personalissima e scusa la lungaggine

mildareveno ha detto...

La fecondazione assistita è sempre un ripiego, l'adozione non necessariamente.

Mi sembra che il brano seguente mostri una visione tradizionalista e natalista:

"La adozione si svolge una volta accettato il fatto che non si sarà mai genitori biologici, quindi è una scelta (o dovrebbe esserlo) condizionata al bene assoluto del bambino.
I desideri della coppia vengono messi in secondo piano per prediligere i bisogni dei bambini adottivi".

La coppia che non fa figli sembra considerata come "minorata". Non le viene in mente che l'adozione possa corrispondere in pieno ai desideri della coppia e non essere affatto considerata un ripiego? Non capisco perché dovrebbero adottare solo quelli che non possono avere figli o non ne hanno.

Nulla contro la fecondazione eterologa ma l'adozione dovrebbe avere una considerazione maggiore, essere semplice, gratuita e non essere mortificata da questi luoghi comuni.

barbara ha detto...

@mildareveno: utilizza due volte la parola "ripiego" cosa che mi pare io non abbia invece mai detto...
molte coppie adottano anche se hanno figli propri, e lo fanno non per ripiego ma per dare una famiglia a un bambino che non ce l'ha!in ogni caso sono molte e molte di piu le coppie che adottano perche non possono avere figli! riguardo la Pma non so perche l'ha definita un ripiego io credo sia una "cura" dato che l'infertilita e la sterilita sono una malattia la PMA è la sua cura!è come dire che un diabetico per ripiego usi l'insulina!(spesso si parla di malattia quando crea un disagio non solo fisico)
Poi ci sono persone che scelgono l'adozione senza neppure tentare la strada della Pma, sono scelte personali com'è giusto che siano, e che ognuno abbia la possibilità di fare!
riguardo all'agevolare il piu possibile l'adozione internazionale e nazionale e non farle costare un occhio della testa sono prefettamente daccordo con lei, ma questa è un altra battaglia!io ne combatto una alla volta!grazie

mildareveno ha detto...

Ripiego nel senso che si è costretti a ricorrervi se si desidera procreare. Potendo, non vi si ricorrerebbe.

L'adozione invece può anche essere una scelta.

Quello che non mi piace del suo post è che dà un'immagine troppo "sacrificale" dell'adozione, mettendone in evidenza il solo aspetto altruistico. Sembra quasi sottindere che dall'adozione non possano venire le stesse gioie.

Non badi a me, rompo un po' perché sono denatalista e dunque tengo molto all'adozione, ma sono favorevole alla fecondazione assistita e le auguro che si realizzi il suo desiderio.

barbara ha detto...

@mildareveno : grazie ho apprezzato molto il suo intervento perche mi da la possibilita di spiegare il motivo dell'articolo!ho voluto concetrare l'attenzione sulla differenza tra adozione e donazione di gameti per mettere in evidenza il fatto che sono due cose distinte e non "sostitutive" l'una dell'altra"naturalmente l'adozione è una cosa molto piu complessa di cui non si puoi parlare in modo cosi superficiale! cmq ripeto non era il mio obiettivo :-)!
riguardo alla PMA come ripiego, mi piace pensarci come a una CURA e non un come un ripiego, a volte le parole sono molto importanti per dare l'input a un discorso, parlare di cura e non di ripiego da una sfumatuta del tutto diversa alla pma...non crede ?

mildareveno ha detto...

Ha ragione, "ripiego" è deprimente. Meglio "cura". Ancora meglio "soluzione", così chi ne usufruisce non si sente malato.

La sterilità infatti ha una doppia faccia: per molti è un problema, per altri è la soluzione a un problema (il rischio della procreazione indesiderata) e vanno dal medico a provocarsela. Naturalmente lei proverà inevitabilmente un leggero fastidio per chi fa tale scelta, mentre chi vorrebbe sterilizzarsi ma teme l'intervento invidierà la sua condizione.

Se ci pensa, nel nostro paese sono un tabù sia la procreazione assistita che la sterilizzazione. Manca per entrambe una legge civile che le regoli.

L'ideale sarebbe avere tutti un interruttore on-off: premendo on si è fertili, premendo off si è sterili.

Un saluto cordiale, coraggio e ancora in bocca al lupo :-)

Alberto

Eulalie ha detto...

Well said.

Anonimo ha detto...

Che dir si voglia l'adozione consiste nel crescere un bambino che ,anche se privo di legami di sangue, è a tutti gli effetti un figlio.
Il cercare di avere un figlio mediante procreazione assistita, con o senza donazione di gameti, significa non voler soltanto crescere un figlio ma anche poter avere l'esperienza personale della gravidanza e del parto. Non credo serva un'enorme saggezza per capire che una persona che adotta è assai più altruista rispetto all'altra categoria, perchè sacrifica un'esperienza personale per migliorare ( e in certi casi si può dire salvare ) la vita di un bambino orfano.
Il vedere l'adozione solo come ripiego è in realtà svalorizzare l'azione più nobile.
La legislazione rappresenta spesso un ostacolo nell'adozione, ma è anche questa fatica sopportata a rendere il gesto ancora più bello.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo

aspettandolacicogna ha detto...

per anonino (2) il sono d'accordo a cosa si riferisce? al post o al commento di anonimo (1)?

aspettandolacicogna ha detto...

per anonimo (1) mi dispiace rispondere a questo commento con cosi tanto ritardo!chissà se anonimo (1) avrà modo di leggerlo!
ma a beneficio di tutti quelli che avranno voglia di leggere questo scambio di opinioni do la mia personale risposta.
Ripeto che non ho mai usato nel post la parola "ripiego" ne per l'adozione ne per la PMA. E che ho voluto mettere a confronto le due cose (sebbene siano profondamente diverse) solo perche, e non dite che non è cosi! quando si parla di PMA e ancor piu di donazione di gameti quasi tutti chiedono (angelicamente o con sfida) "ma perche non adotti?".
adozione e donazione di gameti sono due cose diverse! volete che dica (e questa è solo una mia opionione) che chi adotta è migliore come persona di chi fa la donazione di gameti?
si, forse è migliore, sicuramente è piu speciale, ha una marcia in piu, ed è per questo che l'adozione non è per tutti.
se cosi fosse TUTTI, con figli o no lo farebbero!
quello che mi preme assolutamente far capire è che è giusto lasciare la liberta di scelta; poter scegliere cosa fare: se adozione, donazione di gameti (e/o PMA) oppure non fare nulla! liberta di scelta, non giudicare se chi decide una cosa o un altra è migliore o meno! non ci sono premi, non ci sono qualificazioni, c'è solo il bene assoluto dei bambini e il bene per se stessi.
e auguro a tutti di trovare la strada piu consona per ognuno!
io la mia strada l'ho trovata, e sto bene con me stessa e con la mia famiglia! e ho un ammirazione (smodata) per le famiglie che adottano, famiglie affidatarie famiglie che accolgono anche per poco tempo i bambini che hanno bisogno!

Anonimo ha detto...

Perché voler a tutti i costi confrontare due modi diversi di diventare genitori? Non esiste meglio o peggio, non esiste nobile e meno nobile e nemmeno piu´o meno altruista. É come voler decidere se é meglio essere uomo o donna.....
La legge dovrebbe garantire il massimo sostegno a chi vuole intraprendere l' una o l' altra strada e chi non ne ha bisogno dovrebbe farsi i fatti suoi invece di pontificare su una condizione, l' infertilitá, che non conosce e non ha vissuto sulla propria pelle.

Io non conosco il calvario dell' adozione, ma lo apprezzo e rispetto molto per averlo visto in famiglia.

A chi non conosce il calvario dell' eterologa vorrei dare da pensare a tutte le analisi e magari i tentativi di omologa che portano all' eterologa. Sono comunque anni di difficoltá e di notevole impegno fisico. Se qualcuno di voi pensasse che é come andare al supermercato e prendersi quello che vuoi da uno scaffale si sbaglia di grosso. Provate a pomparvi di ormoni finché non vi scoppiano le ovaie (nell' eterologa), a farvi prelevare gli ovuli in anestesia (eterologa), a farvi un' isteroscopia, a farvi bucare le braccia con prelievi del sangue finché non sanno piú dove prendervelo e alla fine a fare un test di gravidanza negativo. Giá perché l' eterologa, come l' omologa non é una garanzia, puo´anche fallire.

Riflettete, prima di parlare.

aspettandolacicogna ha detto...

cara anonimo condivido in pieno quello che dici sia sull' adozione sia sul "calvario" della lunga strada della donaizone di gameti (il prima il dopo, le difficolta e gli insuccessi che bisogna affrontare!)