sabato 10 novembre 2007

Stefano Zecchi: avidità o intelligenza?

Lo premiamo per la sua intellingenza ? Essere capaci di cambiare le proprie idee indica un lavoro interiore, quindi presuppone una certa intelligenza (cosa che sicuramente il sig. Zecchi ha)
Oppure pensiamo che il recente libro di Zecchi sia stato scritto guardando esclusivamente il risvolto economico? un libro che parla di fecondazione assistita arrivando "persino" a toccare l'argomento: donazione di gameti, chiamata volgarmente e inappropriatamente "eterologa", proprio in questo periodo in cui si tirano i "parziali" dei danni che che la legge 40 ha causato e in cui si attende con ansia e trepidazione che vengano modificate queste benedette e sconosciute "linee guide"?
Magari il sig.Zecchi ha pensato di redimersi, considerando la PMA (procreazione medicalmente assistita) non solo come il progresso lecito del mondo scientifico, ma come la possibilità reale per una coppia di avere un foglio.
Oppure ha pensato di "cavalcare l'onda" e scriverci su un libro per guadagnarci qualcosa, ora che alla sua tenerea età di appena sessantenne è un neo-papà , qualche entrata in piu fa comodo
pazienza se questo libro cozza notevolmente con la sua posizione pro-assenteista durante il referendum!


da un intervista tratta da Donna Moderna del 24/05/2004
Stefano Zecchi, filosofo
«Io sono contrario alla gravidanza a ogni costo. Secondo me, se uno dei partner è sterile, si dovrebbe ricorrere all'adozione.("ci penserò grazie!") Ma c'è un aspetto di questa legge che mi scandalizza: il divieto per le coppie portatrici di malattie genetiche di fare la diagnosi preimpianto, cioè di sapere in anticipo se l'embrione è sano o no. Così l'unico modo per non mettere al mondo un bimbo malato è l'aborto terapeutico».

inoltre da un suo articolo "Il pensiero laico che non pensa alla vita", sul Giornale 14/06/2005 (da:http://www.clonline.org/articoli/ita/fecondazione.htm) cito:
I problemi della fecondazione assistista sarebbero stati una grande occasione per il pensiero laico di riflettere sui suoi limiti, decretati dalla storia, per affrontare una nuova prospettiva quella aperta dalle bioingegenrie(....). E soprattutto stabilire se sia necessario un limite alla sperimentazione sull'essere umano e dove porre eventualmente il limite alla ricerca scientifica. (...)vogliamo sostenere che astenersi dal partecipare a questo modesto scontro sia sbagliato?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

grande zecchi, l'ho sempre ammirato, ogni volta che lo vedo in qualche trasmissione tiro un sospiro di sollievo; è uno dei pochi intellettuali in grado di difendere e di sostenere la verità
raffaella

barbara ha detto...

io per dire la verita non sono proprio tanto soddisfatta del lavoro intelettuale di Zecchi!

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

.....qualcuno ha detto...avere non sinifica amare...!!!E stato un GRANDE!!!E chi ne ha-figlie suoi-non neccessariamente li AMA!!!!
E chi li addotta--e veramente AMA!!
E UN VERO e PROFONDO segno di AMORE!RIFLETTIAMOCI!!!