mercoledì 24 settembre 2008

La cicogna è arrivata...


e ci ha portato un orsacchiotto di nome Marco!
Il 19 agosto è nato il nostro Marco, bello come il suo papà.
Indescrivibile la gioia, mi mancano le parole per dire quello che provo.
Ringrazio tutte le persone che mi hanno scritto e sono felice che la mia storia e questo blog, nato per caso possa essere in qualche modo d'aiuto anche ad altre persone, come è stato d'aiuto a me a superare momenti di sconforto.
Mi scuso con tutti se risponderò alle mail in maniera un po sbrigativa e se non riesco ad aggiornare ulteriormente il blog, ma come potete immaginare il mio tempo in questo periodo è dedicato interamente a Marco (quello che avanza lo uso per dormire...:-) ).

sabato 24 maggio 2008

cosa mi è successo negli ultimi 6 mesi?

Lettera a Marco che verrà e a questa triste Italia che abbiamo


Sono incinta , aspettiamo con ansia e felicità Marco, dopo 3 anni di grande sofferenza.
Cosa c'è di strano? c'è che io sono sterile a causa di una poco nota condizione femminile che si chiama menopausa precoce.
L'ho scoperta abbastanza presto a 35 anni, ma ora, finalmente e dopo tanto dolore, inflittoci anche dalla cara Italia, posso dire di avere combattutto e vinto la sterilità.
Mancano pochi mesi all'arrivo di Marco e come tutti i genitori viviamo questi mesi nella felicità ma anche nell'ansia che vada tutto bene, che il mio bambino nasca sano e che durante il parto non ci siano problemi.
Il MIO bambino nascerà grazie al dono di un altra donna, grazie alla Spagna e alle sue leggi.
Forse vi chiederete se durante questi mesi ho mai avuto qualche dubbio su questo bambino, bè la verita è che "è il mio bambino da sempre", ancora prima che il piccolo embrione si unisse saldamente a me, lui è mio figlio e non ho mai avuto il minimo ripensamento o dubbio, neppure i primi 4 mesi di gravidanza passati tra il letto e il wc!
Resterà poi indimenticabile la gioia che abbiamo provato io e mio marito durante la morfologica , quando lo abbiamo visto bene bene in tutte le sue piccole parti le sue manine i suoi piedini il profilo, e il suo pisellino...!che dire il marito tra un po cadeva dalla sedia!
E poi ... come non inorridire di fronte ai discorsi sulla legge 40? di fronte a questa recrudescenza politica che ci tocca ascoltare e subire passivamente?
Si continua a parlare di temi etici, di eugenetica ma la verita è che l'infertilità e/o la sterilità è una condizione medica, non una questione etica.
I politici continuano a sbandiera le loro personali opinioni senza una mezza preparazione medica sulla questione.
Come si puo dire che la maternità non è un diritto? come si puo dire che una donna o un uomo sterili non hanno una patologia medica che va curata?
Poi c'è la questione della "scelta" o come piace a molti del "libero arbitrio":
L'individuo dovrebbe (dico dovrebbe) essere libero di decire la propria strada sia in campo medico che in campo familiare e personale.
Noi abbiamo potuto farlo, abbiamo scelto la nostra strada che era appunto la ovodonazione, e non tornerei mai indietro, ma l'abbiamo potuto fare non grazie all'Italia ma grazie alla Spagna grazie all'Europa, un posto dove l'Italia non si merita di stare.
L'abbiamo fatto con molti molti e ripeto molti sacrifici economici e personali, partendo per un viaggio per certi versi sconosciuto, medici stranieri, lingua straniera, paese straniero!
Ora vogliono rimettere le mani sulla legge 40: cosa avranno intenzione di vietare ancora?
Ridurranno la fecondazione degli embrioni da tre a uno?
Ridurranno ulteriormente l'eta delle donne che possono accedere a queste cure(se in italia ha ancora un senso chiamarle cure?)
I politici continuano a parlare in modo unidirezionale di questo argomento, è ovvio che non c'è la benchè minima possibilità di dialogo ormai, e ne parlano in pubblico come se una questione di salute cosi delicata possa essere compresa da tutti!
Io che ci sono passata so per esperienza direttissima quanta poca compresione? cognizione? solidarietà? ci sia tra le persone che non hanno mai dovuto fare un solo esame per avere un figlio e tanto meno tra le persone che non hanno figli o che sono ancora troppo giovani o ormai troppo vecchie per pensarci
Ti guardano come un asino volante
Certo se avessi raccontato che invece della menopausa precoce il mio problema era la depressione oppure la gastrite avrei avuto molta piu solidarietà.
E cosi le coppie come noi stanno zitte, fanno tutto di nascosto, soffrono in silenzio, vivono la loro angoscia nella piu completa estraneita degli altri.
Questo è giusto?è normale? forse si, è difficile portare le scarpe di un altro
La politica deve fare delle leggi adeguate senza pregiudizi etici che qui non centrano niente
si tratta di una malattia, di una condizione medica, e gli strumenti per guarire ci sono!
Per fortuna la scienza va avanti anche senza la politica italiana.

Cosa è adesso l'Italia?Cosa diventerà nei prossimi anni?
Si dice sempre : in europa si puo fare questo o quello in Italia no! e nel futuro io credo sarà molto peggio, perche al momento non ci sono i margini per un dialogo costruttivo ci sono solo altre limitazioni e divieti e imposizioni illogiche.
Spero di cuore che l'Europa ci "butti fuori", perche non meritiamo di essere definito un paese civile
Un paese dove per l'ennesima volta una persona benestante puo permettersi di farsi curare all'estero, e per l'ennesima volta una persona che i soldi non ce li ha non puo!
Alla fine della fiera tutti i discorsi etici che sento, portano solo ed esclusivamente a questo risultato: chi ha scelto e chi puo scegliere va all'estero, PAGA, e si cura!
I politici si nascondono dietro a un dito e dietro la forse piu che ragionevole "ignoranza" dei piu.
Ma tranquilli, l'infertilità e/o la sterilità è in aumento
prima o poi toccherà in modo diretto o indiretto quasi tutti!

Amore mio ti aspettiamo
i tuoi genitori b. e s.

venerdì 22 febbraio 2008

Linda scrive:

Un'ondata confessionale, della stessa potenza di quella che vissero i nostri nonni nel primo dopoguerra, si sta abbattendo sul nostro sventurato Paese. I laici, gli anticlericali, i relativisti, le persone in genere a cui sta a cuore vivere in una società democratica, plurale, fondata sulla tolleranza, il dialogo e il rispetto reciproco, dove convivono senza problemi i fedeli di tutte le confessioni religiose e i non credenti, non possono restare muti spettatori di fronte a tanto scempio. Quei tempi orrendi non devono tornare mai più. E' urgente risvegliare i radicali, i socialisti, i liberali e i libertari dal loro lungo letargo.
I clericali hanno abbandonato il popolo per inseguire il vitello d'oro e si sono trasformati in politicanti che si ostinano a percorrere la strada senza uscita che hanno imboccato, pur rendendosi conto che i fedeli lasciano la Chiesa, i sacerdoti abbandonano il celibato e le chiese si svuotano sempre rapidamente.
Prendono dalle casse dello Stato dodici miliardi di euro l'anno, non fanno che chiedere privilegi, esenzioni e sovvenzioni, incuranti del fatto che milioni di italiani non ce la fanno più a tirare avanti o crepano intirizziti dal freddo mentre dormono sui marciapiedi o sotto i ponti e parlano di attenzione verso i deboli. Esigono per gli innumerevoli immobili che possiedono a Roma affitti esosi, buttano sul lastrico gli affittuari che non sono in grado di pagarli e hanno il coraggio di parlare di carità cristiana. Si intromettono nella vita pubblica del Paese, si infilano sotto le lenzuola degli italiani, impongono al Parlamento di tradurre in leggi i princìpi della loro religione e proclamano ai quattro venti che non hanno alcun interesse a fare politica.
Occupano tutta la scena politica e sociale, parlano da ogni pulpito e in ogni piazza, inondano il piccolo schermo con la loro ingombrante presenza, per parlare alle coscienze, mostrando di non sapere che milioni di italiani non hanno nessun interesse a farsi condizionare dalla loro percezione irreale della realtà.
Pretendono di emarginare le persone omosessuali, di impedire alle donne di abortire senza tener conto dei motivi che le hanno costrette a prendere una decisione così drammatica, di imporre la loro volontà a una discreta percentuale di italiani che desiderano vivere insieme senza sposarsi in Chiesa e dicono che siamo tutti figli di Dio.
Proibiscono l'uso del preservativo ai malati di AIDS, perché il sesso è preordinato alla procreazione, facendo mostra di non capire che in questo modo contribuiscono alla diffusione della peste del secolo.
I loro privilegi sono intollerabili, le loro condanne senza appello non sono condivise più da nessuno, i toni moraleggianti appaiono sempre più fuori luogo. Eppure proseguono imperterriti nella loro delirante campagna di disinformazione, come se il resto del mondo non esistesse o non avesse per loro nessuna importanza.
Gli italiani sono sul punto di esplodere. L'indignazione e la collera nei loro confronti sono arrivate al punto più alto della parabola. Eppure non sembrano aver capito ancora che è tempo di tornare indietro, se non vogliono restare travolti dalla marea che sta montando contro di loro.
I giovani non torneranno mai più nei seminari, negli oratori e nelle sacriste e le donne non ambiranno mai più al ruolo di casalinghe. Di questo possono essere sicuri.

giovedì 21 febbraio 2008

Una lettera di denuncia, una petizione da firmare

LIBERADONNA

PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Alda Merini, Valeria Parrella, Lidia Ravera
Elisabetta Visalberghi

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna

L'aborto

Hanno voluto regolamentare il "far west" (mahhh) della Procerazione Medicalmente Assistita e hanno creato la legge 40 che ha vietato tutto,
ora vogliono modernizzare la legge 194 sull'aborto...cosa faranno?
Io sono preoccupata, visti i precendenti!

venerdì 25 gennaio 2008

La ricerca scientifica?


Ringrazio Giorgio Pezzin, bravissimo sceneggiatore, per questa vignetta
http://www.fumettiestorie.com/autori/pezzin/index.htm