venerdì 4 dicembre 2009

Endometriosi causa di infertilità: il racconto di una donna, una storia che è comune a molte donne

Il tutto inizia nel dicembre 2006. Dopo un anno di matrimonio e io e mio marito decidiamo di avere un bimbo.
Da sempre mi era stato diagnosticato l'ovaio micropolicistico e per questo avevo assunto la pillola per dieci anni.
Interrompo la pillola. Dopo un anno di tentativi, prima non mirati ma nei mesi a seguire monitorati con stick e temperatura basale, inizio a fare degli esami.
Gli ormonali sono perfetti e lo spermiogramma di mio marito è definito da "donatore".
Approdiamo al centro sterilità a febbraio 2008.
Isterosalpingografia (tube pervie, una sola definita tortuosa) e altri esami sempre perfetti.
A ottobre 2008 la nostra prima IUI. Il catetere non entra e la ginecologa di turno mi spiega che l'utero è avvolto da aderenze ecco perchè questa difficoltà.
Beta negative. Pianti e disperazione.
A dicembre l'equipe del centro sterilità mi propone l'intervento in laparoscopia. Il CA125 è sballato, loro intravedono delle cisti endometriosiche.
A marzo 2009 l'intervento. Dura quasi 5 ore. La tuba di sx ha un focolaio di endometriosi e viene asportata, l'ovaio di sx è atrofico e non lavora più. Moltissime aderenze tolte.
A maggio 2009 inizio una stimolazione ormonale per ICSI. Viene interrotta dopo quasi 15 gg. La tuba di dx ha un'idrosalpinge e il follicolo prodotto si è incistato.
Pillola fino a settembre 2009. A ottobre nuova stimolazione e anche questa volta non rispondo. Dopo 63 punture con dosi da cavallo bloccano tutto.
Mi prescrivo FRAX (neg) e AMH e Inibina b.
Questi ultimi valori sono da menopausa mentre l'FSH continua ad essere basso.
Settimana scorsa vado in Belgio per un colloquio.
Qui mi viene proposta una nuova e ultima stimolazione per ICSI da tentare prima dell'ovodonazione.
In definitiva l'endometriosi ha divorato l'ovaio e la tuba di sx, l'ovaio di dx ha lavorato per anni da solo e questo è il risultato. Non ho più riserva ovarica.

martedì 10 novembre 2009

Stefano Cucchi - Nessuna pietà

"LO HA UCCISO LA DROGA"
Giovanardi: "Era in carcere perché era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perché era di 42 chili",

ha detto stamattina a Radio24 il sottosegretario Giovanardi parlando di Cucchi.

Giovanardi: "Quando si polemizza bisogna avere onesta' intellettuale e non malafede pregiudiziale".

Lo afferma in una nota Carlo Giovanardi specificando che nella sua dichiarazione di oggi pomeriggio

Giovanardi: "ho ampiamente illustrato la mia posizione di piena solidarieta' alla famiglia Cucchi e di forte critica per la mancata assistenza nelle strutture sanitarie".
"E' difficile dialogare con chi stravolge maliziosamente il pensiero altrui ma mi rendo contro che nel nostro Paese c'e' sempre qualcuno pronto a sostenere la liberta' di drogarsi anche deformando ad arte le posizioni di chi la pensa in maniera diversa da loro",

conclude Giovanardi

a quanto pare la ricerca della verità non importa se si può giustificare tutto con la droga! e bravo il nostro ministro

giovedì 21 maggio 2009

L'intervista su Repubblica a Eugenia Roccella

a proposito delle dichiarazioni di Fini sulla laicità delle leggi

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=M1Q66

Giornalista: Il ddl sul testamento biologico obbliga all'idratazione e alla nutrizione artificiale
Roccella: Non è un obbligo; Non c'è la possibilità di riufitare.

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martedì 19 maggio 2009

U.E. - ITALIAAssociazione mondiale di medicina riproduttiva: Berlusconi licenzi subito Roccella

15 Maggio 2009

"Chiedo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che si dichiara difensore della liberta', di fare dimettere il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella dal suo incarico. In caso contrario, dai prossimi giorni iniziero' uno sciopero della fame davanti a Palazzo Chigi". Ad annunciarlo, in seguito alle dichiarazioni della Roccella sulla legge 40 che regola la fecondazione assistita, e' Severino Antinori, presidente della World Association for Reproductive Medicine (Warm) e principale ricorrente davanti alla Corte Costituzionale contro alcuni punti della normativa, che ad aprile scorso sono stati dichiarati costituzionalmente illegittimi." Il sottosegretario ha ribadito oggi che la legge 40 non e' cambiata, che la sentenza della Consulta non l'ha scalfita - dice Antinori all'Adnkronos Salute - quando invece la normativa e' cambiata eccome: l'interesse procreativo delle coppie infertili e' diventato prevalente rispetto ai diritti dell'embrione. La Roccella dice anche che la diagnosi preimpianto non si puo' fare. Questo comportamento talebano e integralista nuocera' a milioni di coppie che riceveranno un messaggio falso. E' ingerenza palese, sprezzante di cio' che la Corte Costituzionale ha fissato in maniera definitiva". Antinori, che annuncia l'intenzione di querelare la Roccella, chiede dunque a Berlusconi le dimissioni del sottosegretario, "altrimenti daro' inizio a uno sciopero della fame a oltranza".

U.E. - ITALIA Associazione mondiale di medicina riproduttiva accusa la Rai di censura

14 Maggio 2009
"Molte trasmissioni televisive del servizio pubblico censurano o alterano le informazioni che riguardano la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 40 che regola la fecondazione assistita. Lancio un appello a Sergio Zavoli, presidente della commissione di Vigilanza Rai, affinche' intervenga". Ad affermarlo e' stato Severino Antinori, presidente della World Association of Reproductive Medicine (Warm) e principale ricorrente alla Consulta contro la normativa, a margine di un convegno organizzato oggi a Roma dalla Societa' italiana di fertilita' e sterilita' (Sifes)."La televisione pubblica dovrebbe diffondere tutte le notizie frutto della sentenza 151 del 2009, che ha dichiarato parzialmente illegittima la legge 40. Ci sono infatti ancora molte persone che si recano all'estero per sottoporsi a trattamenti di fecondazione assistita o alla diagnosi preimpianto, quando ormai anche nel nostro Paese queste tecniche sono del tutto lecite. Alcune trasmissioni hanno addirittura affermato che in Italia la diagnosi preimpianto non si puo' fare. Bisogna fare attenzione - conclude - perche' ormai l'attacco del Vaticano e' soprattutto mediatico".
da: http://www.aduc.it/dyn/salute/noti.php?id=259592

lunedì 18 maggio 2009

No alla religione pret-à-porter

http://br.truveo.com/no-alla-religione-pret%C3%A0porter/id/2241034969

“La laicità è un senso etico, è una regola non scritta che ti tiene insieme, è un codice che viene prima del genuflettersi verso l’Oriente, o del farsi il segno della croce. Se tu avessi quello, non importa che ti genufletti verso Oriente o se ti fai il segno della croce, ma se tu hai solo il segno della croce o solo il genufletterti… è lì il problema. La laicità non è soltanto sapere che risposte dare ai casi di coscienza. E’ identità. E’ qualcosa che si è sedimentato nel tempo. E se ne parliamo è perchè non riusciamo a definirla. L’angelo, il diavolo ti tirano come vuoi. Chi è che non crede più agli angeli custodi? Tutti, è comodo credere agli angeli custodi. Sono i più fenomeni della religione, non molto diversi dalle veline. E’ tutto pret-à-porter.”
(Marco Paolini)


Paolini mi ha anticipato definendo la religione pret-à-porter
io aggiungo :
per quelli che dicono "credo in Dio ma non mi riconosco nella Chiesa o nel papa, che non hanno mai letto la Bibbia e i vangeli"
sono quelli che si fanno la religione pret-à-porter o su misura

Fertilita': ovaio artificiale riesce a far sviluppare un uovo umano

07 Maggio 2009 19:26 SCIENZE E TECNOLOGIE
MILANO - Un ovaio umano creato in laboratorio da frammenti di tessuto ovarico e' riuscito a far sviluppare un uovo da uno stadio immaturo e a renderlo pronto per la fecondazione. I trattamenti contro il cancro possono distruggere le uova delle donne e, in questi casi, un ovaio artificiale potrebbe dare la possibilita' di avere ancora figli. Ora invece solo le uova gia' mature possono essere congelate prima del trattamento, ma se e' possibile far sviluppare le uova anche fuori dal corpo della donna, potrebbero venire conservate molte uova ancora immature per utilizzarle in un secondo momento. La scoperta potrebbe essere anche molto utile per testare alcune sostanze e verificare se sono pericolose per un uovo gia' maturo. La ricerca e' stata sviluppata dagli scienziati americani dell'Ospedale delle donne e dei bambini di Providence, nel Rhode Island e i risultati dello studio sono stati presentati alla conferenza della New England Fertility Society, nel New Hampshire. (Agr)

martedì 12 maggio 2009

Sotto un "Arcobaleno" le famiglie diverse che l'Italia non vede


Ieri era la festa della mamma; meno di due mesi fa quella del papà. L’Associazione Famiglie Arcobaleno ha festeggiato, in alcune città italiane, la festa delle famiglie.L’uso del plurale non è un dettaglio o un vezzo, ma è profondamente significativo: non c’è una Famiglia, giusta e invariabile nel tempo e nello spazio, cui conformarsi per poter essere considerati a tutti gli effetti un nucleo familiare. Non c’è un modello imposto dall’alto o deciso da qualcuno. Basterebbe avere una conoscenza, anche superficiale, della realtà che ci circonda per esserne consapevoli. Molte delle definizioni più comuni di famiglia rischiano di essere anguste: si pensi alla cosiddetta “famiglia tradizionale” intesa come costituita da madre, padre e figli, uniti da un legame genetico. Forse non dovrebbe essere considerata come una famiglia quella formata da un solo genitore? O quella in cui uno o entrambi i genitori non hanno legami genetici con i figli? E allora, quale potrebbe essere la condizione necessaria per rilevare la presenza di una famiglia? Il legame affettivo, la responsabilità, la condivisione. Nulla che si possa assicurare rispettando un modello formale e strutturale.Accogliendo questa premessa l’orientamento sessuale dei componenti dovrebbe essere assolutamente irrilevante. Cosa c’entra, infatti, con la capacità o il desiderio di costruire una famiglia?Famiglie Arcobaleno muove proprio da questa convinzione, e si propone di far conoscere una realtà familiare che, in Italia, si distingue dalle altre soltanto per un aspetto: la discriminazione.Giuridica, prima di tutto. E poi culturale. Giuridica perché non ci sono norme, per esempio, a protezione di una famiglia omosessuale (non esiste il matrimonio; non c’è la possibilità di adottare; non si può accedere alle tecniche di procreazione assistita). Culturale: c’è una idea radicata di inconciliabilità tra omosessualità e genitorialità. Basta domandare al primo che capita per rendersene conto.Ieri molte famiglie arcobaleno hanno festeggiato e, tra un panino e un pallone, sembravano proprio “come tutte le altre famiglie”.
scritto da Chiara Lalli
(DNews, 11 maggio 2009)

lunedì 11 maggio 2009

La cura della sterilità e le tecniche di fecondazione medicalmente assistita.

martedì 12 maggio, a Palazzo di Montecitorio, sala del Mappamondo in via della Missione 2, dalle 15 alle 17

Convegno dal titolo "La cura della sterilità e le tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Il futuro dopo la sentenza della Corte Costituzionale e le modifiche alla legge 40."

* per accedere alla Sala del Mappamondo è necessario l'accredito. Inviare una e mail con nome e cognome per accredito a: amica.cicogna@virgilio.it .
Per gli uomini è richiesta la Giacca


Le associazioni: Amica Cicogna, Cerco un bimbo, l’Altra Cicogna, Madre Provetta, un bambino.it,annunciano la costituzione in
Federazione Nazionale delle Associazioni dei Pazienti Infertili.
Dopo molti anni di lavoro comune e di impegno per una informazione corretta e per un dialogo costante con le istituzioni, le Associazioni, che dal 2006 collaborano ufficialmente con il Registro Nazionale dell’ Istituto Superiore di Sanità, invitano ad un confronto pubblico a Palazzo di Montecitorio, giuristi, medici, istituzioni e parlamentari per disegnare lo scenario della pratica della PMA in Italia dopo le modifiche della sentenza della Corte Costituzionale.
Insieme all'associazione Luca Coscioni abbiamo organizzato l'incontro di seguito la bozza di programma:
Bozza programma

La Federazione Italiana delle Associazioni dei Pazienti Infertili
(Amica Cicogna, Cerco un bimbo, l’Altra Cicogna, Madre Provetta, Un bambino.it) e l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica


invitano all’incontro:

La cura della sterilità e le tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Il futuro dopo la sentenza della Corte Costituzionale e le modifiche alla legge 40.

Sala del Mappamondo
Via della Missione 2
Roma

Ore 14,00 Registrazione dei partecipanti


Interventi Istituzionali
Ore 15,00 La legge 40/04 al banco degli imputati. Dai tribunali
civili alla sentenza della Corte Costituzionale.
Intervento: Emma Bonino
Presiedono: Filomena Gallo e Laura Pisano

Intervengono:

Gianni Baldini : L’esperienza dei ricorsi delle coppie infertili: dai tribunali civili alla
Corte Costituzionale. Le questioni decise dalla Consulta.
Giandomenico Caiazza: La sentenza della Corte Costituzionale e le conseguenze sulle norme
penali
Alfonso Celotto : La Corte Costituzionale e il Parlamento: spazi di azione e
competenze dei poteri.
Stefano Rodotà : La recente sentenza della Corte Costituzionale, il diritto alla salute
e le libertà personali
Giorgio Muccio : Legittimità della Pgd ed efficacia dopo la Sentenza della Corte
Costituzionale.

ore 16,00 Discussione


ore 16,15 La pratica medica della fecondazione medicalmente assistita : presente e
futuro dopo la sentenza della Corte Costituzionale.

Presiedono: Patrizia Battistini e Federica Casadei

Intervengono:
Domenico Danza Pma: dati italiani ed europei a confronto.
Claudia Livi Il lavoro nei centri Cecos e le buone pratiche mediche. Cosa cambia
dopo la sentenza della Corte Costituzionale
Gianni Monni Il ruolo delle società scientifiche per l’adozione dei migliori protocolli
europei
Adolfo Allegra La scelta di metodo di 35 centri Italiani Pubblici e Privati dopo la
Sentenza della Corte Costituzionale.

Coordina: Monica Soldano

ore 17,00 Conclusioni


FIAPI- Federazione Italiana delle Associazioni dei Pazienti Infertili (Amica cicogna onlus - Cerco un Bimbo, l’Altra cicogna onlus, Madre Provetta onlus, Un bambino.it) – Recapiti: email http://it.mc270.mail.yahoo.com/mc/compose?to=FIAPI.segreteria@gmail.com cell. 348 28 79 901 -333 45 67 091


Parteciperanno:

Livia Turco, Maura Cossutta, Guglielmo Vaccaio Vittoria Franco, Luisa Testa delegata A.C.A.R. Maria Antonietta Farina Coscioni - parlamentare e presidente Associazione Luca Coscioni- Mirella Parachini, Ginecologa, membro direzione Associazione Luca Coscioni, Presidente F.I.A.P.A.C., Alberto Garnero- Vice Presidente Federazione Associazioni Emofilici

INVITATI:

Gianfranco Fini Presidente Camera dei Deputati, Renato Schifani Presidente Senato
Maurizio Sacconi Ministro della Salute, Enrico Garaci-Presidente ISS, Monica Bettoni Direttore ISS, Marco Pannella, Nino Paravia, Lanfranco Turci, Anna Finocchiaro
Alessia Mosca, Ugo Picarelli Presidente Associazione 360 Salerno



Angelo Aiello psicologo, vicepresidente di www. Un Bambino.it
Gianni Baldini avvocato foro di Firenze, docente a contratto in biodiritto, Università Cesare Alfieri, Firenze
Patrizia Battistini presidente di www.Un Bambino.it
Giandomenico Caiazza avvocato foro di Roma, presidente Camere penali, Roma
Federica Casadei, associato di linguistica, Università della Tuscia, presidente Associazione Cerco Un Bimbo
Stefano Ceccanti ordinario di diritto costituzionale, Università la Sapienza, Roma, senatore PD
Alfonso Celotto ordinario di diritto costituzionale, Università Roma Tre.
Filomena Gallo avvocato foro di Salerno, docente a contratto. Università di Teramo, Presidente Amica cicogna onlus
Claudia Livi ginecologa, presidente associazione centri C.E.C.O.S Italia
Gianni Monni ginecologo, primario Ospedale Microcitemico, presidente A.O.G.O.I
Laura Pisano presidente di l’Altra Cicogna onlus
Stefano Rodotà ordinario di diritto civile Università la Sapienza, Roma, già Garante della Privacy
Monica Soldano giornalista, presidente Madre Provetta onlus
Domenico Danza ginecologo, Direttore Mediterraneo Medicina della riproduzione Salerno
Adolfo Allegra direttore Centro Andros Palerno

1 aprile 2009 - Legge sulla fecondazione assistita

Corte Costituzionale Ufficio Stampa
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 2, della legge 19 febbraio 2004, n. 40, limitatamente alle parole “ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre”.
La Corte ha altresì dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma 3 del medesimo articolo nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto in tale norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna.
La Corte ha dichiarato inammissibili, per difetto di rilevanza nei giudizi principali, le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 6, comma 3
(3. La volontà di entrambi i soggetti di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è espressa per iscritto congiuntamente al medico responsabile della struttura, secondo modalità definite con decreto dei Ministri della giustizia e della salute, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tra la manifestazione della volontà e l'applicazione della tecnica deve intercorrere un termine non inferiore a sette giorni. La volontà può essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell'ovulo.)
e 14, commi 1
(1. È vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22 maggio 1978, n. 194)
e comma 4
(4. Ai fini della presente legge sulla procreazione medicalmente assistita è vietata la riduzione embrionaria di gravidanze plurime, salvo nei casi previsti dalla legge 22 maggio 1978, n. 194)

mercoledì 1 aprile 2009

Fatebenefratelli, denunciata 25enne rifugiata politica






Il parto della vergogna, ecco la storia di Kante e del piccolo Abou di soli 26 giorni. La donna ha partorito al Fatebenefratelli, ma i medici hanno inviato un fax alla polizia per denunciare la madre clandestina della Costa d'Avorio. La contestata legge voluta dalla Lega nel pacchetto sicurezza non è ancora in vigore, ma c'è chi la ha già applicata (Foto Riccardo Siano)

lunedì 30 marzo 2009

Ho fatto un mutuo per diventare mamma

Fecondazione, domani decide la Consulta. Boom di viaggi all'esteroNel 2008 diecimila coppie italiane sono "emigrate" per avere un bambino

I ricorsi contro la legge 40 che per alcune associazioni non tutela il diritto alla salute
di CATERINA PASOLINI

ROMA - Un bambino a rate. Sognato, desiderato tanto da ritrovarsi a ipotecare la casa pur di continuare a sperare di diventare genitori, tanto da chiedere un mutuo o un prestito come Barbara per cercare oltre confine di realizzare il desiderio di "un figlio che possa vivere. Senza la condanna della mia malattia. E siamo sempre di più quelli costretti ad emigrare, a fare i debiti perché in Italia, nonostante medici bravissimi, non sarebbe stato possibile. Perché la legge 40 non rispetta la Costituzione, il diritto alla salute, all'eguaglianza". Lo dice Barbara. Veneta volitiva che dopo diverse trasferte in Spagna si balocca a turno col marito la sua piccolina. Lo dicono ora - dopo quelle di Firenze e del Tar Lazio - anche altre due ordinanze del tribunale di Milano che sollevano dubbi sulla Costituzionalità della legge che "non rispetta la dignità e non tutela la salute". Dando ragione ai ricorsi presentati dalle associazioni Sos Infertilità, Hera e Cittadinanza Attiva che danno voce a migliaia di coppie costrette a costose trasferte. Come Fabio e Laura, impiegati milanesi che dopo 16 tentativi adesso spesso non dormono per i vagiti di Luca ma anche per il muto ipotecario sulla casa, che hanno dovuto fare per pagarsi le trasferte della fecondazione assistita. Come loro più di 10mila coppie italiane nel 2008, secondo le associazioni, si sono rivolte alle cliniche straniere - dalla Spagna alla Repubblica Ceca - dove la diagnosi pre-impianto, la fecondazione eterologa, la conservazione degli embrioni sono legali. A differenza del nostro Paese dove la legge 40 le vieta o le rende "praticamente inutili", spiega il professor Nino Guglielmino del centro Hera di Catania. "Per chi ha malattie genetiche come la talassemia o la fibrosi cistica la diagnosi pre-impianto è l'unica via per sperare di avere figli sani. Ma la legge consente al massimo la creazione di tre embrioni, numero troppo basso per diagnosi statisticamente utili, e in più vieta di congelarli, obbligando le donne a più bombardamenti ormonali, e poi prevede di impiantarli tutti, anche quelli malati. Con la "libera scelta" di fare poi un aborto terapeutico al terzo mese, aggiungendo dolore al dolore", scrive Anna sui blog delle associazioni che si battono per cambiare la legge.

Anche a furia di ricorsi, come quelli già vinti contro la 40: "ingiusta, incostituzionale che non rispetta la salute, l'eguaglianza, il diritto di scelta", sottolinea Filomena Gallo di Amicacicogna. Quando in primavera è uscita la sentenza del Tar Lazio che autorizzava la diagnosi pre-impianto molte coppie hanno atteso. Poi l'esodo è ricominciato, più intenso. "Sono persone con malattie genetiche o donne sterili che non se la sentono di fare bombardamenti ormonali a rischio della salute, producendo magari 30 ovuli che non verranno fecondati perché la legge prevede un massimo di tre e vieta il congelamento degli embrioni", spiega Rosella Bartolucci, madre di due gemelli e presidente di Sos infertilità che ha raccolto dati e storie dei viaggi della speranza. Viaggi sempre più numerosi. Tanto che, ricorda il professor Andrea Borini, presidente dell'Osservatorio del Turismo Procreativo, "grazie alle limitazioni della nostra legge i centri esteri proliferano e hanno aperto 40 siti web in italiano visto che, dalle mille richieste del 2001, nel 2006 erano già 4.200 le coppie in trasferta". E l'anno scorso in una sola clinica a Barcellona hanno trattato mille donne italiane. Esodo a prezzi variabili: dai 3.000 ai 9.000 euro. Troppo spesso, denunciano le associazioni, senza ricevute. E c'è chi come Silvia ne ha fatti 16 prima di conoscere suo figlio. Anche lei aspetta con ansia il 31 marzo. Domani la Corte Costituzionale deciderà se la legge 40 viola "il diritto alla salute, alla libertà di cura, all'eguaglianza" stabiliti dai padri della patria. "Perché noi non cerchiamo un figlio perfetto, su misura, ma un figlio che abbia una speranza", dicono Fabio e Silvia, portatori sani di atrofia muscolare spinale.
(30 marzo 2009) Repubblica

giovedì 26 marzo 2009

Manifesto di scomunica

Scomunicateci. Siamo atei
di Paolo Izzo

Siamo a favore della contraccezione, dell’amniocentesi e della epidurale, della fecondazione assistita omologa ed eterologa, dell’interruzione volontaria di gravidanza, della “pillola del giorno dopo” e della Ru486, della ricerca sulle cellule staminali embrionali, dell’eutanasia e del testamento biologico. Formiamo coppie di fatto, senza firmare contratti o matrimoni. I nostri figli non li battezziamo e li esoneriamo dall’insegnamento della religione cattolica. Preferiamo pensare, invece di credere. E pensiamo a una nascita umana sana, uguale per tutti, senza perversioni e senza peccato originale.Perciò il Bene per noi è sinonimo di etica umana e di sanità mentale. Riteniamo che la Chiesa non si sia mai evoluta, se non perché costretta dagli Stati laici, come il nostro non sembra essere più. Ugualmente, sosteniamo che il clero è una lobby di potere politico ed economico; e che il Vaticano è uno Stato straniero, con le sue regole, il suo piccolo territorio e le sue grandi brame di espansione.E nemmeno chiediamo che si torni alle origini, come si dice: a Gesù, a san Francesco o alla madonna; perché per noi essi sono astrazioni, figure mitologiche, né più né meno di Giove, Bacco e Artemide. Perciò vogliamo starne fuori: se la Chiesa o il nostro Stato parleranno a nome della cristianità, non parleranno più a nome nostro. Vogliamo essere liberi di sognare, di pensare alle donne e agli uomini come noi, di occuparci dei nostri bisogni e delle nostre esigenze di esseri umani, fatti di psiche e di biologia e nati non prima di aver visto la luce con i nostri occhi. E morti quando non potremo più pensare di essere vivi. Tutto questo può bastare per essere scomunicati? Riteniamo di sì.
20 marzo 2009
(da Left)

mercoledì 25 marzo 2009

I figli son desideri...

I vostri figli non sono figli vostri

Sono i figli e le figlie dell'ardore che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso voi, ma non da voi,
E benchè vivano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Poichè essi hanno i loro propri pensieri.
Potete dar dimora ai loro corpi ma non alle loro anime,

Poichè le loro anime vivono nella casa del domani,
che neppure in sogno vi è concesso visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro,
ma non cercate di rendere essi simili a voi.

Poichè la vita non va mai indietro e non indugia con l'ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli come frecce vive sono scoccate.

L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi piega e vi flette con la sua forza perchè le sue frecce vadano veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto questo vostro esser piegati dalla mano dell'Arciere:
Poichè come ama la freccia che scaglia,
così Egli ama anche l'arco che è saldo.
Kahlil Gibran - Il Profeta

martedì 24 marzo 2009

La proteina della fertilità speranza per chi vuole figli

Il kisspeptin fa recuperare le funzioni riproduttive a donne con bassi livelli di ormoni sessuali. L'esperto: "Inefficace nei casi più difficili, ma è comunque una buona notizia" di SARA FICOCELLI
UNA buona notizia da maneggiare con cura. Un team di ricercatori inglesi avrebbe scoperto un ormone capace di restituire l'ovulazione e, quindi, di aumentare la fertilità nelle donne, consentendo una terapia più efficace e meno rischiosa di quelle attuali, considerato che molte donne, per restare incinta, si sottopongono a iperstimolazioni ovariche. Il kisspeptin, questo il nome della proteina, svolge una funzione vitale nella fase iniziale della pubertà. Secondo gli studiosi dell'Imperial College London, sarebbe anche in grado di fare recuperare le funzioni riproduttive primarie alle donne con bassi livelli di ormone sessuale, il cui sistema riproduttivo è spento. "Purtroppo però - spiega il professor Giovanni Menaldo, direttore del Centro di procreazione assistita San Carlo di Torino - una sostanza che agisce a livello dell'ormone follicolo-stimolante GNRH non può risolvere le situazioni più difficili. In altre parole, questa proteina agisce su un campo ristretto di casi di infertilità, quelli in cui manca l'ovulazione. Si tratta dell'8% delle coppie infertili, ma è comunque una buona notizia". L'ormone giocherebbe un ruolo fondamentale nello stimolare il rilascio di quelli che controllano il ciclo mestruale. Lo studio, presentato in occasione dell'ultima conferenza della Società di endocrinologia, è stato definito dall'autore della ricerca, l'endocrinologo dell'Imperial College London Waljit Dhillo, "una conquista emozionante". In effetti, gli esseri umani e gli animali deficitari della proteina kisspeptin restano sessualmente immaturi, tanto che la molecola è stata definita "l'interruttore della pubertà" proprio per la capacità di attivare il GPR54, il recettore codificato da un gene che "scatena" quell'attacco ormonale che rende gli adolescenti intrattabili.
In uno studio precedente, gli stessi ricercatori avevano dimostrato che un trattamento a base di kisspeptin è in grado di stimolare la produzione di ormoni sessuali in donne fertili. Adesso hanno fatto un passo avanti, concentrandosi sugli effetti che la proteina può avere su donne con squilibri ormonali. Nell'ultima ricerca, un gruppo di donne non fertili e senza ciclo mestruale è stato trattato con iniezioni di kisspeptin, e un altro con soluzione salina. Dopo aver prelevato a tutte campioni di sangue per misurare i livelli dei due ormoni chiave dell'ovulazione - il luteinizzante (Luteinising hormone- LH) e il follicolo stimolante (Follicle-stimulating- hormone- FSH) - gli scienziati hanno notato che, rispetto al trattamento placebo, la kisspeptin aveva incrementato del 48% la produzione di LH e del 16 quella di FSH. Il dottor Dhillo ha spiegato che la cura a base di kisspeptin su donne non fertili ha stimolato un aumento della produzione di ormone luteinizzante addirittura superiore a quello ottenuto con il trattamento su donne fertili. "L'infertilità è una condizione che interessa milioni di coppie in tutto il mondo. Lo studio è una conquista, e suggerisce la possibilità che il trattamento faccia recuperare le funzioni riproduttive alle donne con bassi livelli di ormoni sessuali". "Questa scoperta è senza dubbio interessante - conclude Menaldo - considerando la possibilità concreta di aiutare gli uomini con deficit nella produzione di spermatozoi. Quanto alle donne, potrebbe sostituire, ma è tutto da sperimentare, le terapie a base di gonadotropine, con iniezioni di ormoni sulla pancia e sui glutei". Ma il professore precisa che da tutto questo resta esclusa la fetta più consistente di donne non fertili, quelle che soffrono di menopausa precoce o hanno perso la funzionalità ovarica in seguito a un intervento chirurgico (ad esempio in caso di tumore all'utero o di endometriosi). Nel loro caso la terapia non risolve il problema e l'unica cura resta ancora "mettersi in lista d'attesa negli ambulatori inglesi o dell'Europa dell'est per una fecondazione assistita, dato che la nostra legge non prevede l'ovodonazione". Il prossimo obiettivo degli scienziati inglesi sarà ora quello di stabilire il protocollo migliore per somministrazioni ripetute di kisspeptin. Con la speranza di sviluppare una nuova terapia della fertilità, capace di aiutare quelle 8 coppie su 100 che desiderano un figlio.

(18 marzo 2009)Repubblica

lunedì 23 marzo 2009

A 15 anni ho scoperto che ...

Ciao...sono una ragazza di 29 anni e voglio partecipare attivamente a questo blog parlando anche della mia esperienza. 15 anni...avevo solo 15 anni quando ho scoperto che il mio esser donna non era come quello delle mie amiche.
Un pomeriggio d'estate mi sono sentita male. Ricovero urgente in ospedale ed è stato da allora che il ciclo mi ha detto addio. E così ha avuto inizio il mio calvario...la mia vita da cavia. Ho conosciuto tanti medici e per ogni medico conosciuto ho trovato una soluzione nuova...una nuova speranza....ed una nuova presa in giro.
Ho pianto.
Ho pianto tanto e, talvolta, mi sono sentita anche negare il diritto di piangere. "Che piangi a fare? Non lo sai che c'è chi sta peggio?": alcuni dottori mi hanno aiutato così.
La tua terapia non funziona? Hai sbagliato tutto? e tu dottore cosa fai? Ovvio...ti dico di pensare a chi sta peggio così tu paziente ti senti meglio. Tanti medicinali...tante terapie ormonali....tante speranza e tante illusioni. Dentro di me mi sentivo così fragile. Vedevo, semplicemente, la mia vita a pezzi, senza piu' sogni e, ogni volta che incontravo un bambino, mi sentivo stringere il cuore. Sono andata avanti negli anni credendo fermamente che, in questi casi, è necessario reagire piuttosto che lasciarsi morire. Sono andata avanti credendo nelle cure ormonali che mi venivano prescritte.
Il problema non era solo non poter avere figli ma era necessario curare la mia salute facendo fronte al funzionamento anomalo del mio corpo (assenza di ciclo, assenza di follicoli primari e secondari, vampate di calore, insonnia, leggera osteoporosi...) con terapie ad hoc. Mi sono rivolta a più ginecologi, dall'Italia alla Svizzera, ma l'unico risultato sicuro è stato il dispendio di energie, di sogni, di illusioni e di soldi. Due anni fa una piccola grande svolta. Una mia amica è rimasta incinta e mi ha parlato del suo ginecologo del consultorio. Un dottore diverso dagli altri. Un dottore che ti considerava prima come essere umano e poi come paziente. Mi sono fatta visitare e, finalmente, qualcuno mi ha raccontato, con sincerità che cosa era successo. La situazione era critica e tutte le cure che avevo fatto non avevano dato frutti perche' le mie ovaie continuavano a dormire ed il mio utero ad essere quello di una ragazzina di 15 anni. Menopausa precoce con utero sottodimensionato. Ho iniziato così una nuova terapia ormonale sostitutiva, a base di estradiolo e progesterone e, nel giro di pochi mesi, il mio utero ha raggiunto dimensioni nella norma. Le ovaie, purtroppo, perseverano nel loro essere sottodimensionate.... Io continuo a "lavorare" anche su questo fronte. Nel mentre mi sono fidanzata. Sono stata subito sincera con lui spiegandogli la mia situazione, perche' amare significa anche dividere tutto. Lui mi ha semplicemente risposto che "una coppia e' formata da due persone che si amano con o senza bambini. I bambini se vengono è bello ma una donna ed un uomo si amano in quanto tali e non perchè sono un mezzo per avere figli". Per la prima volta mi sono sentita amata in quanto donna completa. E' stato lui che mi ha regalato il computer con cui vi scrivo e che non sapevo neanche usare! Oggi sono qui, su questo blog, dove ho letto altre storie simili alla mia.
Grazie a voi tutte ho capito di non esser sola e che si può diventare mamma grazie all'ovodonazione.
L'anno prossimo mi sposo e farò di tutto per diventare mamma. Il mio motto? Crederci sempre non arrendersi mai! Ovvio.

venerdì 20 marzo 2009

Eluana, scienziate indignate dalle esternazioni di Berlusconi

Pubblichiamo una lettera-appello di donne impegnate in medicina e nella ricerca scientifica offese dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio sul corpo di Eluana Englaro


La lettera che segue era stata scritta prima del 9 febbraio. In questo momento la cosa prioritaria che sentiamo di fare è quella di esprimere affetto, compartecipazione, rispetto e stima alla famiglia Englaro. Purtroppo, però, persiste il problema politico e culturale che ha ispirato la prima stesura della nostra lettera. Come molte altre persone, abbiamo infatti assistito con incredulità a quanto il governo Berlusconi stava proponendo rispetto alla situazione di Eluana. Oltre a essere preoccupate per i palesi attacchi alla Costituzione e per la tenuta dello Stato democratico, siamo rimaste colpite dal cinismo delle ultime affermazioni del premier, particolarmente violente nei confronti del nostro sesso. Ricordate? Eluana, dalla corteccia cerebrale distrutta in modo irreversibile, avrebbe avuto “il 50 per cento di possibilità di risvegliarsi dal coma”, “un ciclo mestruale attivo” e quindi avrebbe potuto “anche, in ipotesi, generare un figlio”. Ci aspettiamo che il premier, o il responsabile del dicastero di competenza, comunichi a tutta la comunità scientifica da quali fonti ha attinto queste rivoluzionarie affermazioni. Come donne di scienza ci colpiscono queste bugie sfrontate su un organismo in stato vegetativo da 17 anni. Ma ancora di più ci colpisce l’oscena violenza che sottende a questa visione delle donne. E' l’idea che la donna sia sostanzialmente corpo biologico, passiva macchina di riproduzione che non richiede identità, pensiero, vita umana, i quali, anzi “impicciano”. Affermazioni di questo tipo non sono dettate dal turbamento. Esse danno voce e legittimazione a un’idea antica e infamante delle donne che trova la sua espressione anche nelle violenze che riempiono le pagine dei giornali di questi giorni. Per un Paese che si considera civile, tutto ciò è indegno e gravemente offensivo. Non solo: è pericoloso.

Teresa Colombo, biologa, dipartimento di Biotecnologie cellulari, La Sapienza di RomaFirme:
Annelore Homberg, psichiatra, docente incaricato, università degli studi di Foggia,
Paola Casolini, docente di Neuropsicofarmacologia, La Sapienza di Roma
Anna Pompili, ginecologa, docente incaricato, La Sapienza di Roma
Gemma Calamandrei, prima ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Maria Rosaria Domenici, ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Francesca R. D’Amato, ricercatrice, Istituto di neuroscienze Cnr, Roma
Silvia Mandillo, ricercatrice Cnr, Roma
Maria Cristina Gauzzi, ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Antonella Olivieri, ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Lucia Conti, ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Roberta Masella, prima ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Flavia Pricci, primo ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Antonella Di Biase, prima ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Laura Fantuzzi, ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
Beatrice Scazzocchio, collaboratore tecnico, Istituto superiore di sanità, Roma
Lucilla Attorri, collaboratore tecnico, Istituto cuperiore di canità, Roma
Rossella Ventura, ricercatrice, facoltà di Psicologia, università degli studi dell’Aquila
Flavia Chiarotti, prima ricercatrice, Istituto superiore di sanità, Roma
le adesioni:
-Sono un architetto di Roma. Aderisco molto volentieri all’appello pubblicato dal nostro caro left in seguito alle orribili dichiarazioni del presidente del Consiglio. Barbara S.
-Grazie innanzi tutto per aver ricordato con poche ma efficaci parole tutte le “povere” dichiarazioni esternate dal premier, riassumono il suo vero pensiero ma, ancora, ci governa. Serafina Mastroianni
-Contro un’idea antica e infamante. Maria Rosaria Bianchi
-Come donna e come persona sostengo fortemente e condivido in pieno l’appello lanciato dalle donne scienziate in difesa della dignità umana apparso su left.Silvia Del Rosso
-Trovo l’appello stupendo, pieno di significato e speranza per noi donne, e non solo.Vi ringrazio per l’impegno e la speranza che date e spero che qualcuno, noi compresi “cittadini comuni”, uniti nella nostra ricerca verso un nuovo mondo più umano riesca a fermare lo scempio e la distruzione verso la quale questo governo ci sta portando.Carla Nasetti
-Desidero aderire all’appello delle donne contro l’idea antica e infamante espressa da Berlusconi. Tutto quello che è stato detto in queste due settimane da parte di esponenti di Chiesa e governo era molto difficile da ascoltare, ma ci sono riuscita. Mi sono sentita fisicamente male ascoltando il capo del governo dire alla televisione che quella poveretta dalla corteccia cerebrale distrutta avrebbe potuto generare un figlio. Lì ho vacillato ma mi sono presto ripresa.Laura Tondi
-Aderisco con questa email, ritenendo indegno e disumano il comportamento e la mancanza di ricerca, nonché di senso civico, che stanno alla base delle affermazioni pubbliche di Silvio Berlusconi.Monica Catalano
-Le donne di scienza meglio non potevano esprimere il disgusto e il rifiuto per la totale ignoranza di chi ci governa, e per la violenza con cui si impone tale ignoranza come stato dell’arte, in accordo con un pensiero che ci considera corpi più o meno deambulanti senza fare alcuna differenza tra esseri capaci di pensare e vegetali. E visto che non vedono alcuna differenza non si offenderanno se mi capiterà di augurare loro un’esperienza simile a quella di Eluana in prima persona? Grazie.Daniela Liberato
-Sono una donna come tante ed è proprio come donna e come essere umano che volevo esprimervi tutta la mia gratitudine per l’iniziativa che state portando avanti con fermezza e intelligenza. Mi unisco all’appello con la speranza di poter continuare a pensare al mio Paese come una nazione civile e democratica. Grazie.Angela Scali
-Aderisco in qualità di donna, di scienziata, e di cittadina della Repubblica italiana.Elisabetta De Marinis
-Prima come donna e poi come medico sottoscrivo l’appello delle compagne che protestano indignate contro le affermazioni e le decisioni del governo Berlusconi, ma non sono stupita. Da questa classe politica e società così priva di etica e di cultura non ci si può aspettare niente di meglio. Come se non bastasse, guardiamo anche alle misure adottate come strategia anti stupri. Una sola domanda: quando e come finirà questo scempio?Roberta Rocchi
-Scrivo per affermare la mia indignazione per le parole di Berlusconi sulla situazione di Eluana Englaro, che ritengo offensive sia come biologa che come persona, in quanto prive di qualsiasi significato sia dal punto di vista scientifico che umano.Cristina Piloto
-Aderisco molto volentieri all’appello delle scienziate per gli scempi del presidente del Consiglio.Aurora Minetti
-Salve,volevo aderire con la mia firma all’appello delle donne scienziate apparso su left in seguito alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul caso Englaro.Cordiali salutiLucia Planamente
-Da medico aderisco con forza all’appello lanciato dalle donne scienziate contro l’idea anacronistica e offensiva che propone Berlusconi sulle donne.Ester Maria Ferlisi

Carla Severini, Elisabetta Gnone, Giovanna Cadeddu, Laura Fanti, Florence Poulain, Cristina Cerutti, Barbara De Luca, Maria Teresa Laurito, Marco Bertollini, Donatella Vignai, Daniela Romanelli, Roberto Squillace, Patrizia Orso, Laura Maglione, Teresa Coltellese, Floriana Pinto, Daniela Zaccagnini, Arturo Maniscalco, Alberto Forte, Anna Gagliardi, Elena Bonuglia, Raffaella Portincasa, Maria Lucia Cozzo, Maria Cristina Bernardini, Rita Giaracuni, Paola Sinibaldi ... e molti altri ancora.
Chi vuole aderire all’appello può scrivere a segreteria@avvenimentionline.it
(articolo pubblicato su Left)

giovedì 19 marzo 2009

"Anche io in menopausa precoce!"

Mi chiamo Adriana ho 42 anni e i primi segni che le mie ovaie iniziavano a non funzionare più bene li ho avuti circa 4 anni fà, quando ho avuto un periodo in cui il ciclo arrivava ogni 15 giorni seguito da una amenorrea per 2 o 3 mesi, poi arrivava un mese e poi mancava ancora. Ai miei sospetti che potesse trattarsi di menopausa precoce il ginecologo rispondeva dicendo che non era possibile, che ero troppo giovane, che il mio utero "era perfetto" e che certamente in un momento di stress queste cose possono accadere. Verissimo. Peccato che io non fossi per nulla stressata! Ho un bambino, che oggi ha 7 anni, il mio compagno era finalmente stato trasferito a casa dopo quasi 5 anni trascorsi fuori dalla nostra regione per motivi di lavoro...era arrivato il momento per pensare di avere un altro bambino! Ma con un ciclo così "ballerino" non era assolutamente possibile. Ho chiesto allora al mio ginecologo di procedere ad una stimolazione ovarica anche perchè, avendo sofferto in passato di endometriosi al IV livello, sapevo di avere qualche difficoltà a restare incinta. Ma prima di passare alla stimolazione il medico vuole sapere il valore dell'FSH, così faccio l'esame e il risultato è......79!"Signora" mi dice "questi sono valori da menopausa, mi spiace non c'è più nulla da fare"....e tanti saluti! La disperazione che mi ha assalito è nota solo a chi è nella mia situazione: ho pianto tutte le mie lacrime, mi sono sentita improvvisamente vecchia, tradita dal mio corpo, ho avuto problemi a rapportarmi con gli altri, amici, colleghi, familiari e quel che è peggio con il mio compagno e con mio figlio. Mi sono sentita fuori posto in qualunque situazione, diversa dalle altre donne. Mi sono rivolta ad altri ginecologi, tutti mi davano la stessa risposta ma nessuno mi indicava una cura da seguire, intanto arrivavano i disturbi classici: vampate di calore e sudorazione eccessiva. Ma, se la notte piangevo, di giorno cercavo disperatamente informazioni su cosa mi aspettava e cosa potevo fare in questo nuovo capitolo della mia vita.Ho trovato una ginecologa che mi ha prescritto una cura omeopatica per ridurre i disturbi, ho fatto un'esame per controllare se le mie ossa non fossero già danneggiate, ma nessun medico mi ha prescritto esami specifici e solo da un anno ho finalmente trovato un ginecologo più o meno informato sulla menopausa precoce. La ricerca è ancora in alto mare,mentre aumentano i casi di donne giovanissime che entrano in menopausa precoce e non solo non se ne capisce il motivo ma, al momento, non si hanno neanche informazioni certe sulle cure da seguire. La menopausa precoce è una malattia a tutti gli effetti per certi aspetti invalidante (la depressione è dietro l'angolo!)e la legge italiana ci impedisce di intraprendere, sul nostro territorio, l'unica strada possibile per avere una gravidanza.

martedì 17 marzo 2009

La storia comune di una donna che vorrebbe essere Madre

Questa è la storia emblematica e molto comune di una donna che scopre di non poter avere piu figli a causa di una grave endometriosi.
Come molte di noi si ritrova a fare un scelta tra Ovodonazione e Adozione.
Come molte di noi sceglie per la Ovodonazione e non essendo ancora (e forse mai lo sarà) permessa in Italia si ritrova ad affrontare i soliti e piu comuni problemi che, chi come me ci è passata conosce bene:
-la scelta del centro,
-l'organizziaone del viaggio,
-i problemi economici
Per lei ora è ancora tutto in evoluzione, ma io le faccio i miei piu sinceri "in becco alla cicogna" perche il loro sogno si realizzi al piu presto possibile
e spero presto di poter aggiornare questo post con un mega fiocco :)

"La mia storia è iniziata nel 2007 a 32 anni (ancora presto per pensare alla sterilità!)
quando abbiamo deciso di avere un figlio...
per vari motivi però abbiamo rimandato, uno fra questi perchè mi avevano convinto a fare il vaccino per la rosolia e quindi dovevo aspettare almeno 6 mesi! Mai l'avessi fatto... forse a quest'ora starei coccolando il mio pargoletto! Comunque tra una cosa e l'altra passa un anno e arriviamo al 2008 (pessimo anno)...Inizio a sentire ogni giorno di piu dolori lancinanti al basso ventre, perdite fisse tutti i giorni e vengo ricoverata in ospedale (questo a Marzo) diagnosi: endometriosi IV stadio da operare urgentemente!! Io non conoscevo neanche l'esistenza di questa malattia! A giugno sono stata operata e mi hanno asportato le tube e una parte delle ovaie, ho pensato che tutto fosse andato bene ma purtroppo dopo sei mesi di soppressione (da aprile ad agosto) il ciclo non si è fatto piu vedere, e dopo varie analisi mi hanno comunicato che l'unica strada per me era l'ovodonazione o l'adozione! Dopo un periodo di sconforto abbiamo deciso di intraprendere la strada dell'ovodonazione.
Ho iniziato a mandare mail ai centri.
Ho scelto un centro di Praga perchè:
- sono stati molto presenti (ad ogni mia domanda ricevevo risposta in meno di 24 ore) - il prezzo molto piu basso rispetto a quelli spagnoli
- i tempi per la ricerca della donatrice molto brevi (2 mesi) rispetto a quelli di BRNO (circa 8/10 mesi). Farò il transfer credo intorno alla metà di Maggio, la donatrice ha 27 anni e non ha figli. Ora sono stressata perchè sto cercando di organizzare il viaggio il piu economico possibile! Ci hanno consigliato di andare due volte:
- la prima per depositare il seme perchè non si sa mai potremmo non arrivare in tempo il giorno del pick-up e così lo congelano per sicurezza (magari ad Aprile)- la seconda per fare tutto il protocollo e se non ci sono intoppi ridepositare il seme! Io sto cercando il metodo per andare una sola volta... magari 3 giorni prima del pick-up e rimanere in tutto 10 giorni ...ma non so quando la donatrice sarà pronta. "
M.

martedì 10 marzo 2009

Antico Testamento - Genesi - Cap.3 - La Caduta

1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?».
2 Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare,
3 ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».
4 Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto!
5 Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male».
6 Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò.
7 Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
8 Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.
9 Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?».
10 Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».
11 Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».
12 Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato».
13 Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
14 Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
15 Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».
16 Alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà».
17 All'uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita.
18 Spine e cardi produrrà per te e mangerai l'erba campestre.
19 Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».
20 L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.
21 Il Signore Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelli e le vestì.
22 Il Signore Dio disse allora: «Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!».
23 Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto.
24 Scacciò l'uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all'albero della vita.