giovedì 26 marzo 2009

Manifesto di scomunica

Scomunicateci. Siamo atei
di Paolo Izzo

Siamo a favore della contraccezione, dell’amniocentesi e della epidurale, della fecondazione assistita omologa ed eterologa, dell’interruzione volontaria di gravidanza, della “pillola del giorno dopo” e della Ru486, della ricerca sulle cellule staminali embrionali, dell’eutanasia e del testamento biologico. Formiamo coppie di fatto, senza firmare contratti o matrimoni. I nostri figli non li battezziamo e li esoneriamo dall’insegnamento della religione cattolica. Preferiamo pensare, invece di credere. E pensiamo a una nascita umana sana, uguale per tutti, senza perversioni e senza peccato originale.Perciò il Bene per noi è sinonimo di etica umana e di sanità mentale. Riteniamo che la Chiesa non si sia mai evoluta, se non perché costretta dagli Stati laici, come il nostro non sembra essere più. Ugualmente, sosteniamo che il clero è una lobby di potere politico ed economico; e che il Vaticano è uno Stato straniero, con le sue regole, il suo piccolo territorio e le sue grandi brame di espansione.E nemmeno chiediamo che si torni alle origini, come si dice: a Gesù, a san Francesco o alla madonna; perché per noi essi sono astrazioni, figure mitologiche, né più né meno di Giove, Bacco e Artemide. Perciò vogliamo starne fuori: se la Chiesa o il nostro Stato parleranno a nome della cristianità, non parleranno più a nome nostro. Vogliamo essere liberi di sognare, di pensare alle donne e agli uomini come noi, di occuparci dei nostri bisogni e delle nostre esigenze di esseri umani, fatti di psiche e di biologia e nati non prima di aver visto la luce con i nostri occhi. E morti quando non potremo più pensare di essere vivi. Tutto questo può bastare per essere scomunicati? Riteniamo di sì.
20 marzo 2009
(da Left)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Che post carico di tristezza...! Ma perchè vale la pena vivere se la vita non ha senso? Trovo buffo il non prendere posizione davanti a questa semplice domanda (che chiunque intuisce perchè lampante!). In aggiunta se è un atteggiamento di chi si considera perfettamente illuminato, non superstizioso e sommamente ragionevole lo trovo anche un po' grottesco! (E anche presuntuoso: pensare che ciò che le mie mani non riescano a misurare non esista è, francamente, il massimo della stupidità). Ma intanto prima o poi bisognerà farci i conti, per cui meglio essere leali con se stessi. Saluti.

Anonimo ha detto...

Aggiungo perchè si capisca: "Perchè vivere se la vita non ha senso" intendo un senso di per sè stessa, indipendentemente da quello che riusciamo o non riusciamo a dargli noi con le nostre misere forze? Intanto poi moriamo tutti e nessuno si riscorderà di noi e anche se si ricordasse sarebbe una gran magra consolazione, non trovate?? :-)

barbara ha detto...

ciao caro/a anonimo (ma perche non vi mettete almeno un nick ? boh!)

cmq perche trovi triste questo post? è stato scritto da Paolo Izzo come si puo leggere ma io lo condivido appieno e non lo trovo affatto triste :)
cosa intendi per vivere se la vita non ha senso? forse non era questo il post a cui facevi riferimento?
grazie famnmi sapere ciao

Anonimo ha detto...

Dal blog mi accorgo, con profonda tristezza, che la sterilità fisica è in questo caso è accompagnata anche dalle sterilità mentale :(

aspettandolacicogna ha detto...

salve caro anonimo :) "dal blog mi accorgo" intendi da tutto il blog o solo da questo post?

aspettandolacicogna ha detto...

riguardo alla "sterilità mentale" come dice le suggerisco di leggere quello che ho appena pubblicato http://eterologa.blogspot.it/2012/07/elogio-delle-coppie-infertili-possiamo.html
grazie a presto

Elizabeth ha detto...

Caro anonimo, a me rende triste pensare che la vita abbia un senso solo se esiste qualcun altro, un dio, uno spirito superiore.
Vedere i primi fiocchi di neve depositarsi sui rami del mio abete dà senso alla vita. E fra tre mesi vedere poi che sotto questa neve la vita ricomincia con i primi narcisi e i primi tulipani (magari in concomitanza con la mia pancina che crescerà, spero) dà senso alla vita. Il pensiero che io sono nata nonostante mia madre abbia passato parte della sua infanzia ad Aushwitz dà senso alla mia vita. Il pensiero che da qualche parte ci sono una donna e un uomo che mi doneranno ovuli e spermatozoi perchè io, single e affetta da problemi genetici (niente di grave: allergie e iperattività) possa dare la vita dà senso alla vita. Suonare al pianoforte un minuetto scritto a pochi anni da Mozart, dà senso alla vita. Studiare la relatività o la fisica quantistica dà senso alla vita. Perché? Perchè la vita ha un senso a maggior ragione se non c'è un dio che tira i fili di 'marionette' viventi o no.

aspettandolacicogna ha detto...

Cara Elisabeth come sono daccordo con te!!!
Anche io condivido in pieno il tuo senso della vita! Guardare i miei figli crescere e sapere che sono venuti al mondo grazie alla mia testardaggine (e anche un po di fortuna) e non grazie o per merito di un Dio, mi rende felice!
Non biasiamo certamente chi pensa che ci sia un Dio che "guida" i propri passi e si affida interamente a questo; o accetta passivamente ogni cosa "perche venuta" dall'alto.
Non li biasimo ma non li capisco; non li condivido ma non li critico! e per questo spero sempre che ci sia altrettanta comprensione :)