mercoledì 23 novembre 2011

"Cercavi giustizia ma trovasti la legge (40)"

Il colpo di coda della Roccella
di Paolo Izzo

In una famosa canzone, Francesco De Gregori usava questo paradosso per indicare la distanza siderale tra esseri umani e diritti umani. Uno sgradevole colpo di coda del Governo uscente, assestato dal sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, non fa che confermare il teorema. Da un lato ci sono esseri umani con malattie genetiche trasmissibili che vorrebbero avere ugualmente dei figli sani, grazie al progresso della scienza in materia di diagnosi pre-impianto e di fecondazione assistita. Dall'altro, la loro umana speranza viene impedita dalle norme disumane della Legge 40, che Roccella ratifica uscendo per ultima da palazzo Chigi e sbattendo la porta con la sua proverbiale pietas cattolica. "Siete malati e non avrete figli": questo il messaggio finale. A meno che, potremmo aggiungere, non vi riduciate in stato vegetativo: in quel caso, come sottolineava un altro campione dei diritti umani riferendosi a Eluana Englaro, nulla vi vieterebbe di procreare. Che bravi questi cristianissimi "difensori della vita", quando si tratta di non nati e di morti viventi: il peccato mortale, che il loro dio li perdoni, è soltanto quello di essere vivi.

da Il Fatto 17.11.11 e l'Unità 18.11.11
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