mercoledì 23 maggio 2012

Fecondazione: Giorlandino, eterologa diritto ma Italia non pronta

da http://www.agi.it

16:05 22 MAG 2012


AGI) - Roma, 22 mag. - "La fecondazione eterologa e' un diritto che va dato alle donne. Ma l'Italia non e' pronta ad accoglierla. Pochissime italiane sarebbero disposte a mettere in vendita i propri ovuli". Ne e' convinto il Prof Claudio Giorlandino, ginecologo, Presidente del Forager, Forum delle Associazioni di Diagnostica, Genetica e Riproduzione e Segretrario Generale della Sidip, Societa' Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale. "L'Italia non ha alcuna preparazione di tipo tecnico perche' l'eterologa non e' mai stata introdotta - afferma l'esperto - I laboratori di fecondazione assistita non sono attrezzati, i costi per offrire questo servizio sarebbero troppo alti, troppo l'impegno e molti i rischi, quello medico-legale e procedurale". "Ci sarebbe una grande difficolta' - aggiunge - a reperire materiale biologico soprattutto femminile, ossia ovociti, perche' le italiane non sono culturalmente pronte alla donazione della propria fertilita' che non ha prezzo. Non siamo in Spagna dove una donna per 500 euro si farebbe togliere anche un ovaio. Qui da noi e' diverso. Basta pensare che il figlio avuto con la fecondazione eterologa e' un figlio da nascondere. Nel senso che non viene mai detto che si e' fatto ricorso a questo tipo di tecnica". "C'e' anche da dire, pero', che sono sempre di piu' le nostre donne che vanno all'estero per sottoporsi alla fecondazione eterologa utilizzando un ovocita di un'altra donna - aggiunge il Prof Giorlandino - Le italiane fanno figli sempre piu' tardi, sono meno fertili e fanno sempre piu' ricorso alla fecondazione assistita per diventare mamme. Ma sono certo che pochi centri nella nostra Nazione sceglierebbero di attrezzarsi per l'eterologa. Noi non lo faremmo". (AGI)




ma la domanda sorge spontanea: quanto dobbiamo aspettare prima che sia pronta? e inoltre prima del 2004 quando era permessa la donazione di gameti, le donne erano piu pronte?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

La donazione di gameti in Italia è stata praticata per anni, prima della legge 40 (benché a partire da un certo momento solo nei centri privati). Essa non richiede nessunissima preparazione di tipo tecnico né alcuna attrezzatura particolare. Sono delusa ed INDIGNATA!

barbara ha detto...

ignoranza e false dichiarazioni regnano sovrani!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

L'appello alla Corte Costituzionale è stato fatto in virtù di una sentenza europea che nel frattempo è cambiata. Dunque la Corte ha stabilito che il procedimento dev'essere ripetuto sulla base di nuove valutazioni. E questo è meglio di niente, perché sarebbe stato peggio se si fossero pronunciati decisamente a favore della costituzionalità della legge 40. E comunque tutto questo solleciterà un maggior espatrio procreativo, a spese delle nostre tasche e della nostra salute.
PS Per tutti coloro che sono favorevoli a questa legge o che se ne fregano, chiedo che se fossero stati loro stessi o i loro cari ad avere una sentenza di menopausa precoce a meno di 40 anni di età, che avebbero fatto? Avrebbero optato/consigliato l'adozione (strada tra l'altro, a mio avviso, ben più ostica, onerosa e sfiancante di una donazione di gameti o di embrioni)?

barbara ha detto...

@anonimo: appello corte costituzionale: ha laciato aperta la porta per altri ricorsi! la donazione di gameti è un argomento troppo scottante, chi si prenderà la briga di ri-permetterla in Italia?