venerdì 25 maggio 2012

Flamigni e Borini: una guida alla fecondazione e(s)terologa

Fecondazione e(s)terologa. Alla vigilia della pronuncia della Corte costituzionale arrivata due giorni fa, Andrea Borini si era augurato che la sentenza potesse “rendere inutile” il libro di cui è autore insieme a Carlo Flamigni e che ha per titolo questo gioco di parole. Così non è stato. Dopo la pronuncia, in Italia la fecondazione eterologa, ultimo tassello rimasto in piedi della legge 40, continua a essere vietata. È vero che la Consulta ha rinviato gli atti ai tribunali che avevano promosso i ricorsi sulla base di una sentenza europea e dunque non ha, secondo i legali delle coppie, “chiuso del tutto la porta” dal punto di vista giuridico per nuove impugnazioni. Per adesso, però, per le tante coppie in cerca di un figlio, nulla cambia: l’unica possibilità di utilizzare questa tecnica di fecondazione assistita resta il viaggio oltrefrontiera alla volta dei tanti Paesi in cui è consentita e i cui centri accolgono un numero sempre in aumento di italiani.

“Fecondazione e(s)terologa” (l’Asino d’oro edizioni, € 12) è stato scritto dai due ginecologi, che si occupano da lungo tempo di tecniche di procreazione assistita e del monitoraggio del fenomeno, per dare in mano a chi decide di intraprendere il cammino della procreazione assistita un vademecum: in termini scientifici e non ideologici, di facile comprensione, di pronta consultazione.

Per capire cosa è lecito in Italia, quali sono i propri diritti, come muoversi. Perché se è vero che la legge 40 è stata fortemente emendata e sono cadute molte delle sue proibizioni – eterologa a parte – in Italia, sostengono, manca un’informazione corretta e i viaggi alla ricerca di un figlio continuano ad aumentare. La metà delle 4000 coppie che ogni anno va all’estero lo fa per richiedere tecniche come la diagnosi preimpianto o il congelamento degli embrioni che sono lecite anche qui – ricordano Flamigni e Borini sulla base dei dati dell’Osservatorio sul turismo procreativo – e comunque tutti i pazienti hanno il diritto di sapere quali sono i centri affidabili e le procedure corrette.

Di recente, Andrea Borini ha anche scritto al presidente della Repubblica sulla scorta dell’esperienza drammatica di una coppia tornata dall’estero con un neonato afflitto da una grave malattia genetica dovuta a mancanza di controlli sui donatori.






A suo avviso, ed è la tesi sostenuta anche nel libro che ne dichiara “l’assoluto bisogno”, ci vuole nel nostro paese un “centro di informazione, senza fini di lucro, formato da medici qualificati, che possa indirizzare nelle cliniche più serie e affidabili le coppie infertili che decidono di recarsi all’estero per poter fare l’eterologa”.

Districarsi infatti tra le offerte, comprendere cosa veramente serve al proprio caso, decodificare le percentuali di successo e i dati offerti dai centri – spesso su internet e senza nessuna forma di garanzia – non è cosa facile. Flamigni e Borini affrontano passo per passo la questione: le dimensioni del fenomeno, ciò che è ormai possibile fare anche in Italia, i pregiudizi più ricorrenti, l’iter medico e i problemi connessi, i risultati delle tecniche e la lettura dei dati, le questioni giuridiche in Italia e all’estero. Chiudendo con un capitoletto per orientarsi nella scelta: avere a fianco e consigliarsi con il proprio medico, con un ginecologo o con un genetista di fiducia è fondamentale, sostengono. «Sono scelte difficili, ma dalle quali potrà derivare una grande felicità o una terribile delusione. Le coppie non possono farle da sole».


di Assunta Sarlo, 24 Maggio 2012

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per aver pubblicato questo post. Avevo già sentito parlare del nuovo libro di Flamigni e lo comprerò sicuramente. Tra l'altro, recentemente, Flamigni ha detto che ha proposto di aprire un centro a San Marino, dove essere sottoposti gratuitamente all'eterologa. Sarebbe fantastico. Che schiaffo morale all'Italia bigotta e ipocrita e agli italiOTI pieni di pregiudizi! Saluti da EMME

barbara ha detto...

ciao EMME magari aprisse un centro a San Marino, chissà perche nessuno ci hai mai pensato?
riguardo alla gratuità della cosa? boh non so se sia possibile! però gia andare a San Marino invece che in spagna o grecia o rep. ceca sarebbe un bel vantaggio :)

Anonimo ha detto...

Cara Barbara, ne avevo già sentito parlare e comunque chiederò informazioni al mio ginecologo di fiducia, ex allievo di Flamigni e ti farò sapere. Ho letto questo articolo del Fatto, prima della decisione della consulta della CC, dove Flamigni parla di questo progetto embrionale. Ecco il link http://sosinfertilita.forumfree.it/?t=61624627
Baci Emme :***

barbara ha detto...

ciao EMME l'ho riportato anche io l'articolo di Flamigni nel post
I love Flamigni
http://eterologa.blogspot.it/2012/05/i-love-flamigni.html

ciao e grazie (se hai news o altro accetto volentieri segnalazioni)

Anonimo ha detto...

ops.... mi era sfuggito il post! Chiedo venia. Senz'altro, se ho news o segnalazioni sarò ben lieta di fartelo sapere :*** EMME