sabato 19 maggio 2012

I love Flamigni

da Il Fatto Quotidiano 18/05/2012


Carlo Flamigni


"Incredibile: i cattolici contro l'etica del dono"



Cosa c'è di odioso in una paternità che si basa su un principio così semplice: sono tuo padre perché ti sto vicino e faccio fronte ai tuoi bisogni?". Il professor Carlo Flamigni, ginecologo, membro del Comitato nazionale di Bioetica, presidente onorario dell'Aied, una vita spesa per aiutare le donne ad avere figli, appena si nominano la Legge 40 e il divieto di fecondazione eterologa diventa un fiume in piena. Professore, ha visto l'avvertimento dell'Avvenire in vista del pronunciamento della Consulta sull'eterologa? Io ai cattolici vorrei dire solo una cosa: quando in Italia c'erano le donazioni, erano donazioni vere. Uomini e donne non hanno mai percepito una lira. A volte ci restavano ovociti di donne che avevano fatto la fecondazione con successo e non sapevamo che farne. Così chiedevamo loro se erano disponibili a donarle. Trovo insopportabile fare una battaglia contro l'etica del dono. Cosa è accaduto in questi otto anni di divieto? Che le coppie hanno continuato ad andare all'estero. E che spesso, per risparmiare sui viaggi e sulle pratiche cliniche, che possono essere molto lunghe e ripetersi nel tempo, si sono rivolte a centri poco sicuri. Una coppia ha scritto di recente a Napolitano: erano stati a Cipro, ora hanno un figlio affetto da una patologia genetica. Questa gente andrebbe difesa. Io ho proposto di aprire un centro a San Marino, dove essere sottoposti gratuitamente all'eterologa. Per i medici non sarebbe un grosso danno. Ma se la Consulta dovesse eliminare il divieto la settimana prossima, non si rischierebbero speculazioni? No, basterebbe fare delle semplicissime linee guida: le donazioni si fanno nei centri pubblici, si stabilisce un numero massimo di donazioni per donatore, nessuno ci guadagna. Vede, io sono un vecchio comunista: a me stimolare una donna a donare gli ovuli in cambio di soldi fa ripugnanza. Quale pronunciamento si aspetta? Guardi, io sono pessimista vivendo in questo Paese. Però faccio io una domanda: cosa c'è di odioso in una paternità che si basa su un principio così semplice: sono tuo padre perché ti sto vicino e faccio fronte ai tuoi bisogni? Negare questa possibilità è un atto di malignità e di cattiveria.

2 commenti:

sfollicolatamente ha detto...

Ben detto, sulla paternita',l parole sante!

Sulla faccenda della speculazione, un'alternativa potrebbe essere il modello inglese, dove non e' consentito dala legge pagare le donne che donano, ma e' molto semplice legalmenrte donare ovociti in esubero.
Un'altra pratica diffusa e' questa: una donna a cui servono ovociti paga il ciclo ad una donna che deve fare la Fivet pure lei (e rientra in certi parametri di eta' e salute), la quale a sua volta donera' meta' degli ovociti prodotti.
A win-win situation dove son contenti tutti e nessuno ci specula...

barbara ha detto...

ciao grazie sfolli come dici tu le soluzioni ci sono (basta guardare cosa fanno gli altri!) mandiamo questi suggerimenti al Parlamento che sembra in grave difficoltà a legiferare! (forse li paghiamo troppo poco per informarsi!)