lunedì 4 giugno 2012

Per la serie "le nostre storie!"

...Con in tasca un paio di Scarpette Rosse


o anche: WORK IN PROGRESS


Parlavamo dei nostri bimbi fin da quando eravamo fidanzatini.Io avevo 14 anni e il mio grande e unico amore appena 20. Il nostro è stato un amore fortissimo fin dal primo giorno,fantasticavamo sulla nostra famiglia, sul matrimonio..sognavamo dei bimbi con i suoi occhi dolci, il mio naso e il carattere forte e combattivo di entrambi.Tutto ci sembrava però lontano finchè un bel giorno arrivò quel tanto sognato matrimonio, un giorno bellissimo..una favola che resterà per sempre solo nostra.Decidemmo di darci un anno di tempo prima di cercare quel bimbo ( sicurissimi di farcela subito). Passarono alcuni mesi ed una coppia di nostri amici ci mostrò un dvd del loro primo figlio.....il bimbo era lì nella pancia che si succhiava il ditino, meraviglioso...in un attimo ci guardammo negli occhi e ci capimmo al volo...il momento era arrivato, volevamo anche noi un figlio!!!Iniziammo la ricerca e arrivò così la prima delusione, il primo test negativo, il primo pianto.I mesi divennero anni, il tempo passava inesorabile e quella famiglia che avevamo tanto desiderato, restava soltanto un sogno racchiuso nei nostri cuori. Decidemmo dopo un po' di tempo di cercare la causa di questi fallimenti, ginecologo per me e andrologo per lui. Io perfetta, ovulazione ok nonostante l'ovaio micropolicistico, lui...beh doveva ancora decidere di fare lo spermiogramma.Che dramma questo esame, ricordo ancora quando il ginecologo aprì la busta con il risultato: criptozoospermia!! Un parolone che in poche parole significava PMA. Mio marito divenne rosso, gli occhi lucidi....scappammo via e la notte fu mooooolto lunga. L'indomani disse: cercatene un altro perchè io sono sterile. Non ho mai alzato le mani verso nessuno in vita mia ma ricodo che gli mollai una sberla dritta in faccia...... Beh servì a fargli capire che la mia vita era accanto a lui sempre e comunque, che insieme avremmo cercato una soluzione per far diventare il sogno realtà.Dopo qualche settimana di rilessione, decidemmo che la nostra strada sarebbe stata l'adozione. Non volevamo fare Pma, non ci apparteneva questo mondo...andammo dal ginecologo per comunicargli la decisione presa, lui insisteva nel dire che ero molto giovane e sarebbe stato un peccato non provarci almeno una volta,ma noi no..eravamo decisi, allora lui prese atto della nostra decisione e ci salutò dicendo: vi do' due anni di tempo e vedrete che cambierete opinione ( caspita queste parole non le dimenticherò mai, anche perchè si sono rivelate assolutamente VERE). Preparammo i documenti per l'adozione nazionale..intanto io prendevo informazioni da internet su questo nuovo mondo. Eravamo felici della decisione presa ma il forte desiderio di avere un bimbo nato dalla mia pancia era ancora vivo.Parlammo molto con la mia mamma di questo, lei appoggiava qualsiasi notra decisione ma ci consigliò di provare a fare ancora un'ultima visita andrologica, ricordo le sue parole: Provate e vedete la strada dove vi porta, se non ve la sentite di proseguire vi fermate e non è successo nulla.Dico soltanto che mia madre, non solo ha messo al mondo me ma, con quelle sue parole, ha fatto rinascere anche mio marito. Gli ha salvato la vita, mio marito è vivo perchè mia madre gli ha salvato la vita, perchè ci consigliò di fare soltanto un'altra visita.... quella visita che ci permise di scoprire in tempo quel tumore al testicolo destro che stava divorando mio marito. Lui, il mio grande amore aveva il cancro.....non potevo crederci, eravamo lì per capire il motivo per cui non arrivava il bimbo e ci ritrovavamo con una diagnosi del genere?!?!??! Questione di attimi ed eravamo in un ospedale, ricoverati d'ugenza per l'operazione che si sarebbe fatta l'indomani mattina.....un incubo, non volevo crederci ma eravamo lì. Cosa potevo fare, perchè a lui?? perchè non io???? Dio ci seii? ascoltami e fallo venire a me ma non a lui...dio ti prego....non puoi farci questo.Dio aiutami..... fa che le tue mani operino attraverso il chirurgo, fa che lui torni da me prestissimo, fà che tutto vada bene. Non mi importa più di nulla, voglio solo mio marito accanto a me ora.....Consumai il corridoio con i mie passi, lo bagnai di lacrime, tutti che mi guardavano ma io pregavo ad alta voce e non mi vergognavo....Dio fà che tutto possa passare in fretta.Uscimmo da quell'ospedale, la ripresa dall'operazione fu veloce, io che gli medicavo la ferita tutti i giorni non con amore...di più. Arrivò l'istologico e nel male ci capitò il male minore.....seminoma tipico non infiltrante, interessava solo il testicolo destro, le analisi e la tac andavano tutti bene.....l'avevamo preso in tempo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!I controlli a venire erano tutti super ok, non c'era bisogno di fare terapie perchè il tumore era circostritto,anche la nostra vita cominciava a riprendere il ritmo quotidiano..ma nulla ormai era più come prima. Quando passi attraverso queste situazioni, ti accorgi che sei solo un piccolo puntino nell'universo, che tutto puo' cambiare in un attimo...Ti accorgi che la vita è una cosa preziosa e che ogni singolo respiro vale oro. Dallo spermiogramma dopo l'operazione venne fuori un'azoospermia, niente spermatozooi nel liquido seminale..niente figli per noi ne in modo naturale e ne con la pma.Nulla di nulla e proprio adesso che eravamo convinti di darci una piccolissima possibilità. Questo non ci ferì per niente, ormai più nulla poteva farlo, eravamo diventati delle rocce....uniti più che mai dopo tutto quello che la vita ci aveva sbattuto in faccia.Ora era tutto diverso, noi due insieme..solo questo contava.Passarono dei mesi dall'operazione, percepivo però in lui quel senso di sconfitta verso la vita ma verso me sopratutto, per non essere stato in grado di rendermi madre.Non sapevo cosa fare, la Tese la rifiutavo io categoricamente, non volevo un'altra operazione su di lui.... dunque cosa potevo fare?? Mi misi al computer, passavo anche le notti in cerca di più informazioni, esperienze e speranze possibili...Leggendo del nostro problema mi si aprì un nuovo mondo davanti agli occhi.....ETEROLOGA. Donazione del seme da parte di un donatore esterno alla coppia ma in Italia non era permesso, solo andando all'estero potevamo avere una speranza. Lo comunicai a mio marito ( io ancora non ero molto convinta della cosa) e lui accettò anzi, non solo accettò ma mi convinse a prendere il primo appuntamento con la clinica. Lo fermai subito, io forse non ero pronta o forse non ero molto convinta della donazione a metà......La mia proposta fu: doppia donazione o meglio EMBRIODONAZIONE, ero disposta anzi straconvinta a rinunciare ai miei ovociti per avevre un figlio, mi sentivo molto meglio così..mi sentivo in "parità" con lui...un figlio con DNA estraneo a noi al 100% ma Dono dell'immenso amore che ci lega.Navigando in internet conobbi la mia meravigliosa bibbi, all'epoca su al femminile ( ti ricordi Lù? ), lei mi parlò di un forum che stava creando insieme ad un'altra ragazza di alf ( la bellissima stefy ), un posticino dove poter parlare di tutto, un luogo sicuro e tranquillo dove potersi rifugiare.....come a casa....LA STRADA PER UN SOGNO. Grazie a bibbi ho scoperto l'esistenza della clinica Rincon, ricordo che presi contatto subito col dottor Martienz, dopo vario scambio di mail...AVEVAMO LA DATA DELLA PARTENZA..settembre 2010 primo tentativo, quante speranze..che bel mondo!! affrontai tutto con uno spirito super positivo, ero quasi convinta che ce l'avrei fatta subito ( :-/ come al solito io )......il viaggio a Malaga fù magico, l'aereo un po' meno ma mi terrorizza anche ora...la mia Cicogna D'acciaio!!!Il primo tentativo si concluse miseramente con beta negative, la delusione fù fortissima. Avevamo investito moltissimo economicamente ma ancora di più emotivamente.Non volevo accettare l'idea di aver fallito, mentre tutto il mondo andava avanti io restavo ferma al punto di partenza..senza nulla in mano e con la pancia vuota.Mi leccai le ferite e cominciai a guardarmi intorno, con tanti sacrifici mio marito mi convinse di riprovare una seconda volta.... Ero molto spaventata ma consapevole del fatto di non essere sola, mio marito mi faceva coraggio.Cambiai ginecologo stavolta uno esperto di PMA, tutta un'altra cosa...lui conosce Martienz, la terapia me la dà lui e io non devo fare altro che.....Rilassarmi.Il giorno dell'inizio della preparazione al secondo tentativo, coincideva col ritiro del referto della Pet di mio marito, un esame che fanno per vedere se non sono presenti cellule tumorali in giro per il corpo. Avevo uno strano presentimento ma non volevo dargli peso...dovevo essere felice perchè stavo per ripartire.Ritiro il referto................è ritornata la bestia, stavolta un piccolo linfonodo nell'addome è positivo, e forse anche l'altro testicolo. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...........nooooo ancoraaaaa noooooo, no ti pregoo ma dioooo ci seiiiii? mi vedi? sono sola, tremo..HO PAURAAAAAA!Mio marito mi chiama al cellulare dicendo: ma non vieni a casa a preparati per andare dal ginecologo??? che gli dico?? che gli dico ora??Vado a casa, gli spiego......dice: no ora non faccio nulla perchè DOBBIAMO PARTIRE PER MALAGA...io trattengo le lacrime e lo trascino dall'oncologo! Ecografia urgente al testicolo sinistro..MIRACOLO TUTTO OK...la pet ha dato un falso positivo ma per quel linfonodo dell'addome c'è bisogno di fare 2 cicli di chemioterapia e 1 mese di radioterapia.Torniamo a casa..ora davvero siamo sfiniti, non ce la facciamo più a combattere...chiamo il mio ginecologo e disdico tutto..anche con Martinez faccio lo stesso!A mio marito chiedo di restare con me a casa e nn andare a lavoro ma mi risponde di no...per lui sarebbe stato peggio.Lui al lavoro e io sola a casa a piangere lacrime disperate...Facciamo tutto quello che c'era da fare...esattamente un anno fa oggi finivamo il ciclo di radioterapia fatta a 200 km da casa ( soli ). Tutto fortunatamente va benissimo...il tumore è sparito anzi come diceva il medico: è stato tutto "disinfettato"...Eravamo stanchi ma felici d'aver superato tutto, ma nuovamente con una forza interiore da poter spostare le montagne! Bene, dove eravamo rimasti? Mio marito che dice: ora io ho fatto quello che volevi ( quello che volevo io??? ) ora tocca a te, mettiti in contatto con Martienz..si va a prendere nostro figlioo!! Tutto questo preciso l'ha detto il giorno prima di concludere la radioterapia.Eravamo ancora a San Giovanni Rotondo quando prendevamo contatti con Martinez...Stavolta la vacanza fù una meraviglia, il transfer bellissimo...io non ci credevo di essere su quel lettino...e invece ero lì!! lì dal nostro sogno dopo l'ennesima battaglia...da lì a casa......da casa sulla più bella nuvola che poteva mai esserci..BETA POSITIVEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE, stavolta siiiiiiiii eravamo INCINTIIIIIIIIIII che felicitàà, il nostro bimbo era lì nella mia pancia.Perchè la mia felicità dura sempre così poco? Perdite, Pronto soccorso.....ABORTO...RASCHIAMENTO.Questa volta Dio non c'è, questa volta sono sola in quella stanza della sala operatoria..fredda, vuota...7 donne prima di me aveva abortito volontariamente, io ero l'unica che questo figlio lo desiderava a tal punto da dare la propria vita.Dopo di me una donna partorì un bimbo meraviglioso ( lo presi come un segno positivo )Un medico da lontano gridò: è quello l'aborto interno? io stesa sulla barella che piangevo...volevo morire con Mio Figlio.Volevo che il mio cuore si spegnesse insieme al suo.Ho desiderato di non esistere, il senso di colpa mi lacerava l'anima.Il cuore gridava dal dolore e non riuscivo a guardare più mio marito neglio occhi. Non ero riuscita a tenermi il bimbo.Ora non riuscivo a vedere la mia vita, non riuscivo io a vedermi..mi stavo perdendo ma lui era lì, è sempre stato lì al mio fianco. Mio marito mi ha sollevata, ha medicato le mie ferite e alleviato il dolore del mio cuore. Piangevo le notti e lui era lì con me fino a quando mi ha riaccompaganata a Malaga per il terzo tentativo.Ma nulla di fatto...altro negativo o forse biochimica nn l'ho mai capito, perchè avevo due test a casa positivi ma le beta negative.Il quarto transfer lo faremo tra meno di due mesi, sono qui e sono VIVA. Il vero dolore l'ho provato più volte sulla mia pelle, ho scelto la vita perchè accanto ho la VERA ragione della mia vita e non mi fermerò fino a chè non avrò visto cosa c'è in fondo a quella strada...sto camminando, scalza perchè le scarpe le ho consumate..ma cammino con in tasca un paio di Scarpette Rosse Questa è la mia storia







VIC

2 commenti:

sfollicolatamente ha detto...

Oh Vic quanto amore in questa storia, e quanta forza di affrontare la vita insieme avete!
Che bella l'immagine della cicogna d'acciaio.
Mi sono ritrovata nel tuo sentire di voler partire sullo stesso piano al 100%. Anch'io al tempo feci questo ragionamento. Solo che poi, ti confesso, mi sono impigrita e ho scelto di provare con le mie uova (costi inferiori, niente lista d'attesa).
Ti ammiro molto per la tua decisione e spero intensamente e fortissimamente che la prossima sia la volta giusta!

Leti ha detto...

Mio Dio, quanto dolore e amore in questo tuo racconto. Spero con tutto il cuore che alla fine siate riusciti a coronare il vostro sogno!