lunedì 11 giugno 2012

"Madri" di Maria Grazia Giordano Paperi





“I bimbi in provetta sono frutto di un amore grandissimo, tenace. Chi lo nega non sa. Non può immaginare”






In questo libro c’è quasi tutto quello per cui io "mi batto", perchè anche tenere un blog che parla di “donazione di gameti” e di “libertà di scelta”, vuol dire lottare contro il "perbenismo" contro l'oscurantismo, contro il conformismo. ecc. ecc., di ismo in ismo e contro l’ignoranza.
Lottare PER la libertà di scelta (come dice Ambra alle sue figlie!).
In queste storie si affrontano temi scottanti: fecondazione assistita, testamento biologico e eutanasia, aborto, anche la maternità surrogata.
Leggendo queste storie mi domando quale sia il messaggio che vuole mandare l'autrice? E’ contraria all'aborto, alla maternità surrogata, alla fecondazione? Perché parlo di questo libro?
Mumblè, Mumblè, Mumblè
Il libro anzi un e-book che si può acquistare su Amazon a 0.98 centesimi...(esatto) http://www.amazon.it/MADRI-ebook/dp/B007IQCOQW è il racconto di sei donne, sei madri con sei storie molto diverse;
storie di enorme (e dico veramente enorme sofferenza, ho dovuto interrompermi spesso perchè avevo le lacrime che mi impedivano di leggere!!!) sofferenza.
Una sofferenza che sembra cosi lontana, anche per chi come me ha passato lunghi anni alla ricerca di un figlio! Una sofferenza che non auguri a nessuno e che neppure immagini ma mi sono resa conto che quando meno te lo aspetti ti piomba addosso silenziosa tragica senza un lieto fine.

Sembra il diario di sei donne, sei madri che affrontano delle prove veramente difficili; non è un romanzo, anche come è scritto, è un diario, potrebbero essere delle pagine di un blog; allora capisco il perchè Giovanna e Monica dicono quelle cose sull'aborto, perchè Margherita parla in quel modo della fecondazione, perché Ambra non vuole morire;
perchè sono le loro esperienze (traumatiche) e perchè solo nel momento in cui sei costretta a decidere sai veramente come la pensi, prima, quelli che parlano pro o contro una cosa, usano solo parole, senza concetti, perchè solo quando sei di fronte al fatto, alla scelta puoi e SAI veramente come “la pensi”.
Quante persone si sono dichiarate contrarie ad una cosa salvo poi fare esattamente quella cosa nel momento in cui si sono trovate a DOVER scegliere?
Le “sfighe” non ce le scegliamo ma le soluzioni per cercare quanto meno di uscirne quelle si e ognuno sceglie quello che per se è meglio (nei limiti del rispetto degli altri).
Sceglie quello che lo mette a posto con la propria coscienza che lo fa sentire bene, perchè la tendenza dell'uomo (e degli animali) è all'adempimento delle proprie soddisfazioni e della propria felicità.

Quindi va bene se queste donne hanno potuto scegliere quello che per loro era meglio.

Margherita è la donna/madre che cerca di avere un figlio con l'aiuto della fecondazione: alcune cose, per fortuna non sono più così in Italia, la Legge 40 è stata ampiamente scardinata (pare) in quasi tutte le sue parti; però è vero che in passato era meglio andare all'estero anche per la fecondazione omologa (quando non si poteva fecondare più di tre ovociti e congelare gli embrioni).
Le storie più commoventi in assoluto (per me intendo) sono quelle di Ambra e di Lara.
Checcidevofare? Mi immedesimo, penso: e se succedesse a me?
E poi penso alla malattia (quella con la M maiuscola, quella che sai che non puoi combattere, che è una lotta impari, che comunque sia vincerà lei!) non mi fa paura (ora) per me, ma per i miei figli.
Come farebbero senza la loro mamma, sono ancora così piccoli e hanno bisogno di me! Come è giusto affrontarla?

OT (breve divagazione): ho saputo recentemente che una conoscente (una donna della mia età) mamma di due bambine piccole, è morta di tumore, allo stomaco, credo; alla fine so che aveva deciso di non fare più chemio e altro perchè le avevano detto che ormai era inutile (sarebbe servito solo ad allungare il tempo) ha deciso di stare a casa il più possibile con le sue bambine! credetemi sebbene fosse una conoscente (frequentazioni di tanti anni fa) io ci penso spesso a lei e alle sue figlie, a suo marito!

La storia di Ambra è questo! commovente fino alle lacrime, e soprattutto fa pensare! mi fa pensare di tornare a casa e di abbracciare i miei figli, dirgli che ci sono sempre, che sono vicino a loro, che li voglio bene, di non aver paura perchè ci sono io sempre (mi auguro).

La storia di Lara: la storia di una malattia (quelle con la M maiuscola) però stavolta di una figlia, di una bambina, che vorresti dire "perchè non è successo a me?".
Le altre storie sono belle commoventi, reali, storie di donne di madri raccontate da loro!

Ps: leggendo qua e la altre recensioni sono rimasta piuttosto stupita da una cosa: quello che ha scosso me, che mi ha turbato nel profondo, facendomi piangere ripetutamente addirittura da dover interrompere la lettura del libro, non ha turbato altre persone che hanno letto il libro addirittura ha procurato loro sentimenti ed emozioni diverse, fin anche fastidio!
Stupefacente come la stessa cosa può suscitare sentimenti ed emozioni del tutto differenti a chi legge, evidentemente a seconda del vissuto di ognuno di noi, del nostro stato d'animo del momento e della nostra condizione di vita.
Sono certa che chi leggerà questo libro proverà emozioni diverse da quelle che ho provato io!

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