lunedì 7 gennaio 2013

L'infecondo primato italiano

Da poco più di un mese l'Italia si ritrova con la peggiore legge al mondo sulla procreazione medicalmente assistita. Il triste primato strappato al Costa Rica.

Paolo Izzo domenica 6 gennaio 2013 09:02

Fino a poco più di un mese fa l'Italia era al secondo posto nella classifica dei Paesi con più restrizioni alla fecondazione medicalmente assistita e questo a causa della Legge 40/2004, nonostante i suoi divieti ad oggi abbiano già ricevuto ben 20 sentenze avverse da parte dei tribunali nostrani. Dunque eravamo secondi, perché a guidare quella famigerata graduatoria, soffiandoci il primato assoluto, era il Costa Rica: ovvero l'ultimo avamposto di integralismo cattolico del Centroamerica, il cui Congresso aveva deciso di vietare completamente la fecondazione in vitro. Divieto ovviamente benedetto dall'omonimo papa nel 2011, durante la visita in Vaticano della presidente costaricense Chinchilla.

Così fino al 28 novembre dello scorso anno, quando finalmente la Corte Interamericana per i diritti umani ha accolto e dato ragione (dopo dodici anni!) alle querele delle tante coppie danneggiate da quel divieto nonché di quei cittadini che si battono per la laicità del Costa Rica. Con loro anche il Partito radicale transnazionale e l'associazione "Luca Coscioni - Per la libertà di ricerca scientifica", che si sono inseriti come "amicus curiae" nel procedimento giudiziario in corso portando le loro dettagliate motivazioni, che sono state sicuramente la chiave di volta perché i giudici portassero a buon fine il processo. La Corte Interamericana, infatti, ha abolito con una sentenza la legge e condannato il Paese a risarcire tutte le coppie danneggiate dalle norme statali (50.000 dollari ciascuna). Ma non finisce qui. Nel deliberare che il Costa Rica, vietando la fecondazione in vitro, violava i diritti umani fondamentali, ma anche una serie di trattati internazionali, la Corte ha anche affermato tre nodi centrali: l'embrione non è persona, l'infertilità è una malattia, i diritti riproduttivi sono tra i diritti umani meritevoli di tutela. Da noi questi suoni sembrano provenire da una lingua straniera e tuttora restano di fatto intraducibili, ma una cosa è certa: il primato della peggiore legge sulla fecondazione assistita ora spetta all'Italia! Così, per una volta, la Chiesa e i nostri embrioni - in attesa soltanto che venga garantito loro anche il diritto di voto - possono guardare dall'alto in basso il resto del mondo, ormai pericolosamente invaso dai diritti a tutela di esseri umani nati e viventi.

http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=46308&typeb=0&L-infecondo-primato-italiano


2 commenti:

PItipum pala ha detto...

Stavo per inviarti il link di questa pagina. Giuro! Stanno smontando questa ridicola legge pezzo pezzo... manca solo un tassello importante: la donazione. Mi auguro che prima o poi abbatteranno anche questo, ma la strada è ancora luuuunga e gli italiOTI non sono pronti, no ce la possono fare e a noi miseri mortali, non resta che espatriare, pagare un fottìo di soldi, sperare in quel 40-55% di possibilità di riuscita e SE ci si riesce, rimpatriare tenendo il becco sigillato, perchè qui siamo in Italia e non si sa cosa sarebbero capaci di fare e/o dire se solo sapessero... E' una vera tristezza!

aspettandolacicogna ha detto...

hai ragione in pieno! è difficile raccontare la nostra storia dopo, quando tuo figlio frequenta altri bambini e altre famiglie ed è ancora piccolo e indifeso verso le cattiveria altrui! come genitore si vuole solo il meglio per i propri figli e l'idea che qualche "sciocco puritano" possa farli soffrire va oltre anche alla mia volontà di "cercare" di sdoganare il dubbio sulla donazione di gameti! perche cè sempre chi ti guarda storto per un motivo o per un altro!
grazie ciao