mercoledì 30 aprile 2014

Alla Casa dei diritti un’équipe di esperti per i dubbi sulla fecondazione eterologa

ORIANA LISO

IL CAOS, in questo momento, è enorme. Perché la Consulta ha da poco dichiarato incostituzionale la legge che proibisce la fecondazione eterologa in Italia per le coppie sterili: cosa vuol dire, nella pratica? Cosa cambia per chi deve ricorrere a un donatore per avere un figlio? Tante domande, mediche e giuridiche, e la necessità di fare chiarezza: alla Casa dei diritti di via De Amicis hanno deciso, per questo di aprire uno sportello informativo e di consulenza. Aperto non solo alle coppie, ma anche a medici, infermieri e a chi — in generale — ha bisogno di orientarsi tra norme e divieti. Si parte il 13 maggio: ogni settimana, dalle 17, sarà possibile fissare un appuntamento con l’équipe formata da un avvocato, un medico e responsabili della associazioni coinvolte (“Sos infertilità” e “Vox  Osservatorio sui diritti“).
A proporre l’idea al Comune è stata l’ex consigliera comunale — ora nel consiglio di presidenza della giustizia amministrativa — Marilisa D’Amico. «A fine marzo — racconta — abbiamo fatto un incontro aperto sul tema, capendo che c’era un grande bisogno di chiarezza, sia da parte delle coppie che degli operatori: basti pensare che anche su una sentenza del 2009 che riguarda il numero di embrioni consentiti c’è ancora molta incertezza».
La decisione della Consulta, ovviamente, non è un liberi tutti — «va ricordato che la fecondazione eterologa è solo, oggi, per le coppie eterosessuali, quindi né per i gay né per i single», ricorda D’Amico — ma pone domande a cui qualcuno deve dare risposta. Per esempio: una coppia italiana che ha embrioni congelati all’estero, potrebbe ora portarli in Italia per portare avanti la procedura della fecondazione senza costosi viaggi oltre confine? Spiegheranno, gli esperti dello sportello, che siamo in una fase di transizione: dal momento in cui saranno depositate le motivazioni della sentenza — teoricamente — ogni centro potrà organizzarsi, ma il governo potrebbe decidere di emanare una nuova legge o, semplicemente, delle linee guida. L’esperimento (il primo in Italia, secondo l’assessore al Welfare Majorino) serve per iniziare a far capire agli aspiranti genitori da una parte, ai medici dell’altra, a cosa si potrà andare incontro, ma dovrebbe poi trasformarsi — in un secondo tempo — in uno sportello dedicato al tema più generale della genitorialità.
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fonte:  La Repubblica – MILANO link

giovedì 10 aprile 2014

+++ABBIAMO VINTO!+++ La Corte Costituzionale dichiara incostituzionale il divieto di eterologa, ovvero il cuore proibizionista della Legge 40

"La sentenza di oggi della Corte Costituzionale - si legge nel Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni - che ha cancellato il divieto di eterologa previsto dalla legge 40 del 2004 ha valore di legge e non è oppugnabile. Da oggi non potrà mai più essere emanata dal Parlamento una legge che prevede il divieto di fecondazione di tipo eterologa. Tale decisione vale per tutti i cittadini italiani che hanno problemi di sterilità. nessun vuoto normativo, ma con la legge 40 così modificata garanzie per i nati e per le coppie", dichiarano gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, legali del procedimento di Firenze, i primi a sollevare il dubbio di legittimità costituzionale sull'eterologa,  che hanno seguito su 29 procedimenti circa 17 casi, e rispettivamente Segretario dell'Associazione Luca Coscioni e docente università di Firenze
 
Ora sia i centri pubblici che quelli privati dovranno eseguire tecniche di fecondazione con donazione di ovociti e spermatozoi esterni alla coppia. Come prima del 2004, anno di emanazione della legge 40, sarà lecita l'ovodonazione; mentre qualsiasi uomo fertile potrà donare il proprio seme.
E' bene chiarire che non c'è alcun rischio di commercializzazione di gameti.
 
Con la sentenza di oggi si chiude una pagina nera del nostro Parlamento: le famiglie che hanno fino ad adesso subito le conseguenze della legge 40 e dei suoi assurdi divieti non potranno essere risarcite. Ma si apre una via per tutte quelle coppie che ora non saranno più discriminate e potranno ricevere tutte le cure e l'assistenza per costruirsi una famiglia, senza doversi affidare a costosi e rischiosi viaggi della speranza all'estero. 
 
Conclude Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni: "In questi 10 anni dal sabotaggio antireferendario, come radicali dell'Associazione Luca Coscioni, non ci siamo mai rassegnati. Grazie, in particolare, a Filomena Gallo e alle coppie che ci hanno fatto fiducia;  ci siamo mobilitati in ogni sede per superare divieti violenti e insensati. Quella di oggi sulla fecondazione eterologa è una vittoria importante per l'affermazione delle libertà civili  in Italia. Il prossimo obiettivo è quello dell'abolizione del divieto di ricerca sugli embrioni.Su questo ci auguriamo che domani il Parlamento non dia seguito alle richieste dei promotori della campagna 'Embrione Uno di noi":  siamo pronti a breve con una disobbedienza civile su questo punto".

http://www.associazionelucacoscioni.it/comunicato/abbiamo-vinto-la-corte-costituzionale-dichiara-incostituzionale-il-divieto-di-eterologa

 

sabato 5 aprile 2014

«Mio figlio, la scelta più giusta. Ora vado avanti, ma per gli altri»

http://ilmanifesto.it/mio-figlio-la-scelta-piu-giusta-ora-vado-avanti-ma-per-gli-altri/
di Eleonora Martini,